Chiaro il no al bando della Provincia di Roma
Stamattina molti gli interventi di Federazioni, societàƒ e istituzioni allà¢â‚¬â„¢incontro con la stampa per ribadire la contrarietàƒ del mondo sportivo a una situazione che mette a rischio la sopravvivenza stessa di molte societàƒ che da anni fanno sport di base nei quartieri e nelle cittàƒ della provincia
Affollata conferenza stampa presso il Palazzo delle Federazioni in Roma sul tema “Palestre e impianti, Roma diventa un caso”, organizzata per sottolineare le gravi storture dei criteri ai quali si àƒÂ¨ ispirata la Provincia di Roma per là¢â‚¬â„¢ assegnazione delle Palestre scolastiche. Là¢â‚¬â„¢incontro con la stampa, caldeggiato dalla FIPAV romana che per prima aveva rilevato i rischi derivanti dal bando, ha raccolto là¢â‚¬â„¢immediata e incondizionata adesione di molte Federazioni Sportive e dei Presidenti del CONI Lazio e di Roma Alessandro Palazzotti e Riccardo Viola, entrambi al tavolo dei relatori.
Insieme a tanti rappresentanti delle Societàƒ di base di diverse discipline sportive, presenti i presidenti e consiglieri regionali di basket, pallavolo, hockey su prato, ginnastica, badminton, il capogruppo dei Verdi al Comune di Roma Ferdinando Bonessio e il presidente della Commissione Sport del Comune di Roma Franco Figurelli. Negli interventi di tutti la preoccupazione per una situazione che potrebbe diventare esplosiva ove dalla Provincia non arrivassero segnali di revisione dei criteri, tanto piàƒÂ¹ urgenti ove si pensi che molte societàƒ , anche in procinto di iniziare importanti campionati nazionali, non hanno un impianto dove iniziare la preparazione.
à¢â‚¬Å“Con questi criteri molte societàƒ rischiano di chiudereà¢â‚¬Â ha sottolineato il presidente della FIPAV capitolina Franco Favretto. à¢â‚¬Å“ Lo sport àƒÂ¨ un diritto di tutti, della maggioranza dei praticanti e, giustamente, delle minoranze. La stortura nasce nel momento in cui nelle graduatorie associazioni che dichiarano solamente che attueranno programmi a favore dei disabili, senza controlli di sorta sulla qualitàƒ e sullà¢â‚¬â„¢effettiva portata dei programmi, hanno sopravanzato societàƒ che da anni svolgono meritoria attivitàƒ sportiva e promozionale nei quartieri. Sia chiaro, nessuno come noi àƒÂ¨ a favore dello sport per le categorie svantaggiate, ma se tale situazione mette a rischio la sopravvivenza stessa delle nostre affiliate per indiscriminate forme di presunta tutela dei diversamente abili, siamo pronti a farci valere in diverse sedi, da quelle politiche a quelle giuridiche. E, si badi bene, questa non àƒÂ¨ una battaglia della pallavolo, ma àƒÂ¨ comune alle altre discipline, tutte, dico tutte, dà¢â‚¬â„¢accordo con questa protesta. Tra là¢â‚¬â„¢altro, contrariamente agli altri anni, nessuna Federazione àƒÂ¨ stata chiamata per dare il proprio contributo dà¢â‚¬â„¢esperienza e di conoscenza. La Provincia ha inteso procedere autonomamente e i risultati sono quelli che sappiamoà¢â‚¬Â.
Sullo stesso tenore le dichiarazioni in rapida successione di Palazzotti, Viola, dei presidenti di Basket, Hockey e Badminton La Guardia, Corso e Pasqualoni. Importanti i contributi di Bonessio e di Franco Figurelli. Da tutti espressa la necessitàƒ di un immediato confronto con la Provincia con il chiaro intento di trovare una soluzione in grado di scongiurare effetti in qualche caso devastanti. Molto chiaro Luciano Cecchi, presidente della FIPAV Lazio, che ha concluso la lunga serie di interventi.
à¢â‚¬Å“La situazione àƒÂ¨ gravissima, ho la sensazione che in Provincia non abbiano ben compreso la portata delle loro decisioni. A differenza del passato i criteri non sono stati condivisi con le istituzioni sportive che quotidianamente lavorano nello sport e che rappresentano la base. Il bando che scaturiva fotografava, sia pure in una situazione non facile, la situazione dello sport di Roma e Provincia. Questà¢â‚¬â„¢anno sono state fatte scelte incomprensibili, frutto di una burocratizzazione che non puàƒÂ² essere certo il principio informatore di questioni cosàƒÂ¬ delicate. Mi auguro che non si prosegua con la stessa cecitàƒ , serve subito un tavolo dal quale uscire con scelte coraggiose, magari, come ha proposto qualche collega, quella di far slittare là¢â‚¬â„¢applicazione del bando della corrente stagione. Ribadisco che questa à¢â‚¬” e mi pare sia emerso chiaramente questa mattina – non sia solo la battaglia della Pallavolo, che pure in questo frangente intende far valere sino in fondo i propri numeri e la propria radicalizzazione nel territorio. A parte gli aspetti giuridici e i ricorsi, quasi automatici a vedere certe incongruenze ben evidenti nel bando, siamo pronti ad attuare comportamenti fermi per ricondurre il tutto a criteri piàƒÂ¹ equi e rispettosi di chi fa sport con tanti sacrificià¢â‚¬Â.