Là¢â‚¬â„¢appello àƒÂ¨ di quelli forti e viene da tutte le componenti dello sport romano: la situazione impianti giàƒ precaria e messa in crisi dalle assegnazioni degli impianti, frutto del nuovo sistema di punteggi deciso dalla Provincia di Roma, merita un momento di riflessione.
Dalla conferenza dibattito organizzata ieri dal Comitato Provinciale Fipav di Roma emergono proposte concrete: a) prorogare di un anno il bando della passata stagione; b) sensibilizzare la Provincia affinchàƒÂ© riveda i criteri o gli equilibri considerando la valenza dellà¢â‚¬â„¢attivitàƒ sportiva delle societàƒ sportive; c) costituire un Comitato Impianti che monitori costantemente numero e qualitàƒ delle strutture e là¢â‚¬â„¢attivitàƒ effettivamente svolta.
Una strategia di impatto per evitare storture e distorsioni come quella che ha prodotto la nuova normativa. Un dato su tutti: con 305 palestre disponibili, ben 382 societàƒ hanno ottenuto il massimo dei punteggi grazie alla dichiarazione di praticare attivitàƒ per diversamente abili.
Là¢â‚¬â„¢appello lo hanno condiviso in tanti dal Presidente Favretto (Presidente Cp Fipav Roma), promotore dellà¢â‚¬â„¢iniziativa, ai rappresentanti del CONI, Alessandro Palazzotti (Presidente CR Lazio) e Riccardo Viola (Presidente Cp Roma), Luciano Cecchi (Presidente Cr Fipav Lazio), oltre ai Presidenti Regionali La Guardia (basket), Corso (hockey), Acili (consigliere Cr Federginnastica) e alla rappresentanza politica, Ferdinando Bonessio (Capogruppo Verdi al Comune di Roma) e Franco Figurelli (Presidente Commissione Sport al Comune di Roma).
Dichiarazioni
Franco Favretto, Presidente Cp Fipav Roma:
à¢â‚¬Å“Dobbiamo tutelare i diritti dello sport romano e delle nostre societàƒ . Vogliamo rappresentare qualcosa di importante ed esportare questo dibattito nelle sedi competenti. Dobbiamo salvaguardare le societàƒ che fanno sport da anni affinchàƒÂ© queste non vengano penalizzate da un altro modo di fare sport. Dobbiamo, inoltre, fare unà¢â‚¬â„¢analisi critica del sistema. Magari creando un comitato impianti di Roma. Le societàƒ devono essere tutelate sia per la loro storia sia per là¢â‚¬â„¢importante attivitàƒ à¢â‚¬Â.
Luciano Cecchi, Presidente Cr Fipav Lazio:
à¢â‚¬Å“Manca il confronto e tutto àƒÂ¨ affidato a bandi, escludendo cosàƒÂ¬ tavoli di discussione. Manca un passaggio fondamentale. Le graduatorie sono state stilate in forma burocratica senza nessuna componente tecnica. Si deve entrare nel merito di alcuni progetti. La Provincia deve prendere atto di questa problematica, questà¢â‚¬â„¢oggi al tavolo di lavoro si sono sedute oltre 70 persone di tutte le componenti politiche. La pallavolo ha costituito una commissione legale proprio per la tutela delle stesse societàƒ . La Fipav àƒÂ¨ pronta a salvaguardare le stesse in tutte le sedi competenti se la stessa Provincia di Roma non giunge al confronto e allà¢â‚¬â„¢ascolto. Il 13 ottobre partono i campionati. Siamo disponibili con tutti, ma non ad abbassare il tiro. La pallavolo rivendica un ruolo, ma non àƒÂ¨ un problema solo nostro, ma di tutto lo sport romanoà¢â‚¬Â
Alessandro Palazzotti, Presidente Coni Lazio:
à¢â‚¬Å“Non si deve affrontare una situazione del genere con i conteggi, si devono tenere in considerazione altri fattori. Non ci puàƒÂ² essere la prevaricazione di una societàƒ che non si occupa di disabili rispetto ad unà¢â‚¬â„¢altra che àƒÂ¨ nella struttura da anni, in questo modo si premiano i furbi. Il sistema dunque va rivisto. Si danno indicazioni sbagliate sulle attivitàƒ , ci vuole un progetto mirato con determinate ore per un gruppo di lavoro specifico e trovando un accordo, ma non spodestando chi cà¢â‚¬â„¢era giàƒ prima. Cà¢â‚¬â„¢àƒÂ¨ lo spazio per trovare situazioni diverseà¢â‚¬Â
Riccardo Viola, Presidente Coni Roma:
à¢â‚¬Å“A Roma si tende a fare riunioni a due o tre, difficilmente si parla tutti insieme di questa necessitàƒ . Eà¢â‚¬â„¢ una copertina molto stretta: stavolta si scopre il mondo della pallavolo. Dobbiamo capire dove stiamo andando, dobbiamo riflettere sullo sviluppo del piano sportivo a Roma. Siamo costretti ad organizzare le manifestazioni fuori Roma, occorre per questo un piano serio di impiantisticaà¢â‚¬Â.
Franco Figurelli, Presidente Commissione Sport Comune di Roma:
à¢â‚¬Å“Per fare sport dobbiamo avere gli impianti, come Amministrazione stiamo monitorando e trovando di conseguenza soluzioni per quelle societàƒ e discipline che sono carenti di strutture. àƒË† assurda anche la vicenda della squadra di Roma di hockey campione dà¢â‚¬â„¢Italia. Stiamo creando un protocollo con il Coni proprio sul tema dellà¢â‚¬â„¢impiantisticaà¢â‚¬Â.
Ferdinando Bonessio, Presidente Gruppo Verdi:
à¢â‚¬Å“Le societàƒ sportive operano per conto dellà¢â‚¬â„¢Amministrazione che rappresentano. La politica deve stare attenta a non tradire i buoni propositi, con i metodi sbagliati si ottiene il contrario; non si puàƒÂ² mettere in antagonismo là¢â‚¬â„¢attivitàƒ per disabili con quelle per bambini, anziani e giovani. Cerchiamo di capire che il mondo dello sport deve essere curato in tutto, la politica deve avere là¢â‚¬â„¢obbligo di programmare, di riappropriarsi di questa organizzazione come soggetto che si confronta con Coni, Enti di promozione e societàƒ . Un anno di inattivitàƒ distrugge il settore giovanile, la verifica va fatta subitoà¢â‚¬Â.
Gaetano Laguardia, Presidente Cr Fip Lazio
à¢â‚¬Å“Là¢â‚¬â„¢attivitàƒ di base si deve fare dentro le mura romane. Ci vogliono interventi immediatià¢â‚¬Â.
Enzo Corso, Hockey Roma:
à¢â‚¬Å“In atto cà¢â‚¬â„¢àƒÂ¨ una battaglia, il problema àƒÂ¨ la pianificazione del territorio. Ci mancano quattrini e impianti, in altre regioni o comuni il denaro passa attraverso il Coni Provinciale. Cà¢â‚¬â„¢àƒÂ¨ anche una mancanza di programmazione da parte di chi ci gestisceà¢â‚¬Â.
Acili, Consigliere CR Ginnastica:
à¢â‚¬Å“Privilegiare comunque e sempre comporta la discriminazione. Le societàƒ devono orientarsi verso là¢â‚¬â„¢integrazione, tutte le associazioni si devono attrezzare per avere al proprio interno personale competente e diversificato. Con il tempo non emergerebbero piàƒÂ¹ questi problemi, àƒÂ¨ un discorso anche di culturaà¢â‚¬Â.
Paolo Pasqualoni, Consigliere Fipav:
à¢â‚¬Å“Da una parte troviamo lo sport professionistico, dallà¢â‚¬â„¢altra le societàƒ sportive che svolgono attivitàƒ di qualitàƒ . La contrapposizione porta a un problema: non si puàƒÂ² dunque equiparare un ente di promozione alle attivitàƒ federali. Ci deve allo stesso tempo essere collaborazione. Sulla questione penso che dobbiamo posticipare il tutto di un anno e monitorare il territorioà¢â‚¬Â.
Societàƒ escluse
Asd Ostia Vc, Asp Civitavecchia, Ad Pall. Colleferro, Us Sales, As Andrea Doria V. Tivoli, Apd Palocco, Asd Pall. Cinecittàƒ , As Pall. Velletri, Asd Casal deà¢â‚¬â„¢ Pazzi, Usd Montmartre, Asd Roma XX Volley, Asd Casal Bertone Volley, As Pall. Tivoli Guidonia, Asc Guernica, Asdv Giulio Verne, Us Acli Icaro, Lazio Pacinotti Asd, Asd Nuova Volley, As Duemila 12.