
Foto Rose Volley
CASTEL MADAMA – DIECI PARI ROSE VOLLEY 0 – 3
8-25; 19-25; 21-25
Si parte il primo febbraio dalla serra di San Paolo, inespugnabile campo di casa, e si finisce in gloria sul cocuzzolo di Castel Madama. E dalla conclusione inizia il racconto: terzo set, un solo punto dalla promozione. Schiacciata da posto quattro di Castel Madama, muro secco a terra e addio terza divisione: 25-21 e tutti a casa, non prima di aver accompagnato il brivido della promozione con quello di una doccia ghiacciata.
Un tre a zero perentorio, con un primo parziale da 8-25 definito “commovente” dalla società  , che orgogliosa osserva i ragazzi di coach Patriarca approdare in seconda grazie ai successivi 19-25 e 21-25. E grazie alla sofferta vittoria ottenuta nel primo match di play-off, contro l’ostica Alpi, presentatasi al pallone B di San Paolo con i favori del pronostico e uscitane dopo 4 set tiratissimi: nel tensostatico il caldo è soffocante, il clima incandescente. La Rose volley, dopo l’iniziale 25-22, esce a fare due passi (perde il secondo set a 15), ma rientra in campo con un 26-24 e con il successivo 25-22. Vittoria punto a punto, una di quelle che più rendono distinguibile il sapore dolce della vittoria.
Una stagione che si conclude al meglio, nonostante le titubanze dell’avvio e la crisi di metà  stagione. All’inizio in pochi ci credevano. Poi, poco a poco, si è riusciti a trovare la ricetta giusta: impegno, affiatamento, convinzione, un pizzico di romanesco, una bella spruzzata di spirito terrone e una manciata piena di cazzeggio, ingrediente fondamentale per i ragazzi della Rose Volley, di cui si può dire tutto, ma proprio tutto, tranne che siano persone normali.
Forse, però, è stato proprio il fatto di essere formata da pazzi squilibrati la forza di questa squadra. I centrali: l’astemio Roberto; il rossomalpelosputaveleno Valerio; il plurinfortunato ma stoico Salvo; Stefano, centrale, ma soprattutto marito della refertista ufficiale Marta; il fornitore ufficiale di sopressata Vincenzo. I laterali: il presidentissimo telespalla Bob di Campania, Sabino; Peppone, il Dottor House di Calabria; Cicciu, il Collina-pallavolista; il fumantino autore di questo articolo. Gli opposti: il futuro sponsor Andrea e il play boy ti Santu Tunatu Fabio. I palleggiatori: quello nuovo Matteo “arrogance”, e quello vecchio, il desaparecido Christian. E il libero Marco Pachino. Ce ne fosse uno normale! Ma cosa vi aspettate dalla squadra allenata da Francesca, coach che si nutre di solo ananas?