La storia è la solita Velletri una piccola, grande tra le grandi… dopo lo scudetto nel 2003, la finale raggiunta l’anno successivo contro la Sisley, la partecipazione a Verona nel 2005, la final six di Isernia del 2006 (sono solo le più recenti comparizione di un curriculum che vanta ben 13 finali nazionali), Velletri si colloca nuovamente nelle alte sfere del panorama pallavolistico nazionale. Ha vinto Roma in finale con Treviso, delude Trento e si accontenta Cuneo che sale sul 3° gradino del podio, bene castellana Grotte e Vibo Valentia che erano alla portata della Pallavolo Velletri, chissà  se un diverso sorteggio poteva far uscire una classifica diversa considerato che l’accesso tra le prime 8 è dipeso dalla differenza set a favore di Modena che strappa un set in extremis ai capitolini divenuti poi campioni d’Italia.
Grande plauso va a questi ragazzi tutti prodotti nostrani quasi da definirsi… D.O.P… un gruppo straordinario cresciuto fin dall’under 13 sotto i colori gialloblù, un gruppo che rispetto allo scorso anno ha perso una pedina fondamentale nello scacchiere tattico, l’atleta Marco Di Lucca, approdato meritatamente e con soddisfazione della società  nel Club Italia. Questo risultato, dopo la qualificazione anche della compagine under 14 nelle finali di Brescia, relegano Velletri tra i migliori settori giovanili del territorio nazionale come la tradizione da tradizione recente e passata.
Il solo e unico obiettivo di lavorare con i giovani e per i giovani consente da sempre di confrontarsi a viso aperto con tutti infatti nel proprio cammino, dopo un inizio sottotono con Cuneo e Padova, la reazione avuta contro Bergamo, campioni regionali della Lombardia, ha fatto ben sperare ed ha di fatto proibito di fatto ai lombardi (squadra esperta più grande e con buone individualità  ) di accedere tra le prima 8, facendo notare il carattere grintoso insito nel DNA di questo gruppo composto da:
GIORDANI all.
MONTERIU’ ass.
ROSSETTI scout.
PERRONE A. dirigente
ALLEGRI t.m.