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World League: quinta vittoria consecutiva degli azzurri, che continuano la rincorsa alla Final Six


11/lug/2009 | Fipav Italia

Foto FIVB

Foto FIVB

STATI UNITI – ITALIA 1-3
25-20 20-25 22-25 24-26

STATI UNITI: Hansen 2, Rooney 15, Hein 5, Stanley 16, Touzinsky 3, Lee 14. Libero: Lambourne. Patak 1, Jablonsky 4, Smith 1, Suxho. Non entrati: Holmes, Lotman, Reft. All. Knipe.

ITALIA: Birarelli 10, Lasko 18, Savani 16, Sala 9, Travica 3, Cernic 12. Libero: Manià . Martino, Vermiglio, Parodi. Non entrati: Fortunato, Gavotto, Piscopo, Bari. All. Anastasi.

ARBITRI: Kim (Kor) e Cholakian (Arg).
Spettatori: 4300. Durata set: 26, 24, 25, 27
Italia: bs 16, a 2, mv 12, e 14.
Stati Uniti: bs 17, a 1, mv 9, e 9.

Quinta vittoria consecutiva degli azzurri, che superando a casa loro 3-1 gli Usa campioni olimpici, di slancio rientrano in corsa per la qualificazione alla fase finale della World League. Il sestetto di Anastasi ha confermato su un campo difficile e contro la prima della classe di avere trovato il gioco ed il ritmo giusto. Dopo i quattro successi colti a spese dell’Olanda è arrivata questa vittoria, sperata, ma difficile, al termine di un match disputato con il piglio della squadra che conosce le sue qualità  e vuole metterle a frutto.
L’Italia ha vinto meritatamente, perchè ha espresso concretezza e sicurezza in campo; ha portato a casa il risultato perchè è riuscita a superare i momenti di difficoltà , con i colpi e con il carattere.

La classifica ora parla chiaro, gli azzurri hanno rimontato diverse lunghezze, ma rimangono ancora dietro agli Stati Uniti, anche se di un solo punto. La notte prossima devono cercare di vincere ancora per agguantare il primato. Inutile guardare troppo avanti, anche se nel dopo gara Andrea Anastasi parlando con i media ha sottolineato:

“Per andare a Belgrado (sede della Final Six) ci sono due strade: o vincere il girone o essere la migliore tra le seconde”

e questa vittoria mantiene viva la speranza italiana anche per questa seconda soluzione.

Il ct azzurro ha mandato in campo il solito sestetto e la squadra come contro l’Olanda è partita bene. Avanti 9-4 gli azzurri hanno commesso qualche errore di troppo, mentre gli americani si esaltavano in difesa. Il 25-20 per i padroni dicasa ha una sua logica, anche se non rispecchia il livello di gioco espresso dall’Italia. Sul finire del set Anastasi ha inserito Vermiglio in regia ed il capitano ha ripagato la fiducia giocando un match generoso e positivo, sotto tutti i punti di vista.

L’Italia spinta dagli attacchi di Lasko e Savani, dalle difese e dalle eccellenti ricezioni di Manià  e Cernic, dalla preziosa opera a muro di Sala e Birarelli, non ha lasciato scampo ai ragazzi di Knipe, dominato il secondo set, vinto con personalità  il terzo, la squadra azzurra è volata 21-16 nel quarto. Match in archivio? No Suxho subentrato ad Hansen ha piazzato una buona serie in battuta e messo in difficoltà  l’Italia. Qualche errore di troppo ha propiziato la rimonta ed il sorpasso americano. Nel finale convulso, con il pubblico usa che incitava i suoi all’impresa, gli azzurri si sono ritrovati e con Sala hanno siglato il 26-24 della vittoria.

“àˆ stata una partita intensa, in cui si è giocata una pallavolo di buon livello. – ha sottolineato il capitano azzurro Vermiglio – Per noi è un successo importante, perchè porta fiducia e convinzione in un gruppo nuovo.”



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