
Foto FIVB
CINA-ITALIA 2-3
26-28 25-21 25-17 21-25 13-15
CINA: Chen 24, Shen 14, Bian 12, Jiao 2, Cui 20, Liang 12. Libero: Ren. Li, Yu 3, Jiang 2. Non entrati: Guo, Zhong, Ding. Allenatore: Zhou.
ITALIA: Birarelli 6, Cernic 10, Vermiglio 3, Fortunato 9, Savani 30, Gavotto 6. Libero: Manià  , Travica 2, Parodi, Lasko 13, Martino, Piscopo. Non entrati: Bari, Sala. Allenatore: Anastasi.
ARBITRI: Karampetsos (Gre) e Ilbeyli (Tur).
Spettatori: 2500. Durata set: 28, 26, 22, 22, 15.
Cina: bs 19, a 5, mv 14, er 8.
Italia: bs 13, a 6, mv 14, er 8.
Difficile commentare un successo che rischia di avere poco impatto sulla classifica, una doccia fredda per una formazione italiana che comunque vada a finire a giocato una bella World League, da protagonista, con personalità  .
L’Italia è partita bene, poi quando si è trovata largamente in vantaggio ha visto crescere il rendimento del sestetto asiatico. La battuta dei centrali che ieri era stata l’arma vincente degli azzurri, è stata lo strumento che ha spinto la Cina avanti. I padroni di casa, rivelazione della manifestazione, sono arrivati sul 24-10, ma poi hanno subito il ritorno italiano. Anastasi con gli inserimenti di Parodi al servizio e di Travica ha ridato vigore ai suoi che hanno rimontato e chiuso 28-26. Ma la Cina non si è smontata, come aveva fatto in gara1, ha continuato a giocare bene e per due set ha sempre tenuto sotto pressione Vermiglio e compagni. Il punteggio si è capovolto e l’Italia ha visto svanire una fetta delle sue chance di arrivare a Belgrado.
Gli azzurri non si sono dati comunque pervinti hanno ripreso a giocare e portato a casa il successo che tiene viva la fiammella della speranza.