
Foto CEV
ITALIA-AZERBAIJAN 3-0
29-27, 25-23, 25-13
ITALIA: Gioli 9, Lo Bianco 4, Del Core 17, Barazza 9, Aguero 12, Piccinini 14. Libero: Cardullo. Arrighetti. Non entrate: Rondon, Bosetti, Secolo, Ortolani. Allenatore: Barbolini.
AZERBAIJAN: Parkhomenko O. 8, Rahimova 13, Parkhomenko Y., Maksimenko 1, Mammadova 19, Kovalenko 5. Libero: Korontenko. Mammadyarova, Karimova S., Karimova A. 2, Zamanova. Non entrata: Gasimova. All. Garayev.
ARBITRI: Bakunovich (Blr) e Gril (Slo).
Spettatori: 1700. Durata set: 28, 27, 18.
Italia: bs 5, bv 4, mv 11, e 10.
Azerbaijan: bs 6, bv 2, mv 10, e 5.
Leggendo i parziali si capisce quanto non sia stato facile il successo del sestetto tricolore, che soltanto nel terzo set ha maramaldeggiato.
Le azzurre hanno ora tre vittorie all’attivo in altrettante gare, domani contro la Repubblica Ceca (ore 15 diretta su Raidue e Raisport Più) hanno l’occasione di conquistare unposto tra le prime quattro.
L’Italia è partita benissimo ed è volata 14-5, poi le azere hanno iniziato la rimonta e le azzurre hanno sbagliato qualcosa di troppo. Spinte dalla solita Mammadova la squadra di Gurajev ha annullato ben sette palle set, prima di arrendersi 29-27. In realtà  l’Italia aveva chiuso il parziale sul 25-23, ma la coppia arbitrale non aveva giudicato vincente un pallonetto di Jenny Barazza, caduto come ha dimostrato il replay televisivo nettamente a terra.
Dalla grande rimonta l’Azerbaijan ha preso slancio per giocare un ottimo secondo set. L’Italia non si è innervosita, ha cercato prima di limitare i danni, poi ha forzato itempi. La rimonta è iniziata dal 16-20, il pariè gviunto sul 21-.21 grazie a due muri vincenti di Francesca Piccinini, protagonista decisiva nella rimonta.
BARBOLINI:
“L’Azerbaijan per due set ha giocato bene e ci ha messo in difficoltà  . à ˆ un segnale importante che la squadra abbia avuto la voglia e la capacità  di giocare punto su punto e palla su palla fino a far vaolgere la situazione a nostro favore. Adesso pensiamo alla prossima gara, anche con la Repubblica Ceca non sarà  semplice.”
DEL CORE:
“Loro sono una buona squadra e con noi tutti giocano alla morte. Nelfinale del primo set e nel secondo abbiamo trovato delle difficoltà  , ma abbiamo tenuto duro e non abbiamo perso nessun set.”
CARDULLO:
“Loro all’inizio della gara era come se non fosseroi in campo, poi quando hanno iniziato agiocarenoi ci siamo fatte trascinare su un ritmo lento, che ci ha creato difficoltà  . Il nostro merito più grande è stato quello di “mollare” il secondo set e di ripartire benissimo nel terzo.”
PICCININI:
“Siamo partite benissimo, poi ci siamo fermate e siamo scese di ritmo. Questo ci ha fatto rischiare di perdere in entrambi i primi due set.”