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Serie D f.le

Un’analisi del complesso momenti attraversato dalla serie D femminile

Fra le chiavi di lettura dei risultati fin qui ottenuti anche un calendario particolarmente ostico.

19/nov/2009 | Dream Team Roma
Foto Dream Team Roma

Foto Dream Team Roma

Dopo la partita di Cave dello scorso 31 ottobre, mister Liguori aveva messo in evidenza il ruolo che avrebbe potuto giocare il calendario nel determinare le fortune iniziali della giovane band di Serie D da lui guidata.

Sono trascorsi più di venti giorni da quelle dichiarazioni e si è arrivati a quello che il direttore tecnico giallo-blu definiva una sorta di spartiacque, ovvero il superamento della quinta giornata. I fatti hanno dimostrato che mai dichiarazione fu più profetica. Focalizzando l’ottica sul cammino delle atlete giallo-blu fino a questo punto, emerge come la compagine di Casalbruciato abbia già  incontrato tutte le prime quattro squadre che attualmente capeggiano la graduatoria del girone.

Non solo. Andando maggiormente a sviscerare questa considerazione si evidenzia come ben tre di queste avversarie sono state affrontate in campo avverso tra cui i parquet di Tivoli e Cave che notoriamente costituiscono situazioni piuttosto “calde” per il trasporto con cui i tifosi locali sostengono i propri beniamini. Ma c’è un ulteriore aspetto. La partita che, secondo il parere dello staff tecnico e dirigenziale ha lasciato maggiori rimpianti finora, ovvero quella disputata a Via Vertumno contro il Quattro Strade alla seconda giornata, alla fine dei conti è stata disputata contro una squadra che in questo momento occupa la sesta posizione. E tra l’altro è stata affrontata in condizioni di organico rimaneggiato viste le concomitanti assenze della palleggiatrice Goubrial e del libero Dalla Libera che al di la di questa circostanza hanno sempre fatto parte della formazione titolare.

In conclusione il Dream Team ha finora incontrato ben cinque delle prime sei squadre in classifica. Volendo dare una quantificazione puntuale del livello di difficoltà  di calendario estesa a tutte le squadre del girone si può realizzare un semplice esercizio aritmetico che consiste nel sommare i punti delle squadre affrontate da tutte le partecipanti al campionato ed i propri. Tanto più alto è il punteggio che scaturisce da questo calcolo maggiore è la difficoltà  del cammino finora percorso. E in questa graduatoria (il cui significato ovviamente si attenuerà  di giornata visto che le squadre debbono affrontarsi tutte), l’equipe giallo-blu si colloca decisamente al comando con ampio margine di vantaggio soprattutto su quelle che si stanno delineando come le principali avversarie per la conquista dell’obiettivo minimo della permanenza in categoria

Al termine della quinta giornata la classifica che deriva da questi calcoli è la seguente:

Dream Team Roma 60, Fortitudo Piazza Tevere e Don Bosco Nuovo Salario 53, Cave 50, Roma Xx e Sempione 49, G.B. Vico 46, Palombara 45, Villa Flaminia 42, Euronics Nova 40, Borghesiana 39, Andrea Doria Tivoli e Kostruire Giro 35, 4 Strade 34.

Oltre alla durezza del calendario del Dream Team, da questa graduatoria si può notare che, al di la del Don Bosco Nuovo Salario che ha sperimentato anch’esso un cammino piuttosto complesso avendo già  affrontato le prime due della classifica (anche se entrambe in casa), tutte le squadre che al momento sembrano le dirette concorrenti alla lotta per la permanenza in categoria hanno avuto fin qui un cammino più agevole. Ad esempio l’Euronics Nova (attualmente quartultima) ha affrontato solamente due delle prime sei squadre in classifica e due delle ultime quattro. E anche il Sempione che condivide con l’equipe tiburtina lo zero nella casella dei punti in classifica si è misurata con solamente tre delle prime sette in classifica oltre a squadre come Palombara e Borghesiana che attualmente si collocano a metà  del guado. Quindi anche in questo caso un calendario più abbordabile di quello dell’equipe di Luca Liguori.

In estrema sintesi prima di dare un giudizio definitivo su quelle che possono essere le prospettive stagionali della squadra capitanata da Elena Morrocchi occorrerà  aspettare ancora qualche giornata, quando l’effetto calendario sarà  meno significativo. Qualunque valutazione o profezia alla luce delle considerazioni appena esposte appare prematura.


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