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Serie D f.le

Per la Dream Team una sconfitta con tante recriminazioni

La squadra giallo-blu decimata dalle assenze gioca per lunghi tratti alla pari con la Fortitudo Piazza Tevere e può imprecare su alcune ingenuità  commesse.

12/gen/2010 | Dream Team Roma
Foto Dream Team Roma

Foto Dream Team Roma

Dream Team Roma-Fortitudo Piazza Tevere Rieti 0-3
22-25, 8-25, 24-26

Dream Team Roma: 12 (K) Morrocchi 3 p.ti; 16 Pallotta 12 p.ti; 5 Gaviglia 9 p.ti; 8 Taccari 1 p.to; 6 Paglione 1 p.to; 9 Savina 2 p.ti; 18 Paola Valentini 6 p.ti; 11 Ottone; 3 Tà¨; 15 Bruni N.E.; 7 Quatrini N.E. All.Liguori 2^All.Comandini Team Manager De Leo

Dopo l’ultimo mese del 2009 chiuso con sette punti conquistati in quattro partite, che hanno rilanciato le ambizioni di permanenza in categoria, c’era molta attesa per l’esordio in questo 2010 della compagine allenata da Luca Liguori chiamata ad un severo impegno casalingo contro l’ostica compagine della Fortitudo Piazza Tevere Rieti.

Il risultato finale della contesa (tre set a zero per le sabine) non è stato certamente all’altezza delle attese ma si può considerare se non bugiardo certamente troppo severo per la ragazze giallo-blu che per lunghissimi tratti del match hanno giocato praticamente alla pari con le più quotate avversarie sprecando anche diverse occasioni per dare all’incontro una connotazione diversa. A questo si aggiunga poi il rammarico per le numerose assenze (moltissime delle quali dell’ultimissima ora) che hanno colpito l’organico giallo-blu e si ha un quadro che presenta alla fine più indicazioni positive rispetto a quanto una superficiale lettura del risultato possa far credere.

Già  priva del libero Dalla Libera lasciata a casa per scelta tecnica, Mister Liguori ha dovuto incassare nel pomeriggio di sabato anche le defezioni di Goubrial e Fantini bloccate da sintomi influenzali. Come se non bastassero già  queste assenze durante la fase di riscaldamento anche Quatrini è stata costretta a dare forfait seguita a ruota a gara in corso anche da capitan Morrocchi vittima di un virus intestinale. Con queste premesse il mister tiburtino non solo si è trovato di fronte a scelte di fatto obbligate ma è stato costretto ad inserire atlete in ruoli inediti. La formazione proposta inizialmente (e mai sostanzialmente modificata) ha visto quindi Taccari in regia, Paola Valentini opposto, Paglione e una inedita Savina come centrali, Pallotta e Morrocchi schiacciatrici e Lamanna nel ruolo di libero.

Ciò nonostante il sestetto di Casalbruciato ha giocato praticamente punto a punto quasi l’intera prima frazione trascinata soprattutto da Pallotta autrice di ben sei conclusioni vincenti nel corso dell’intero parziale. La svolta del set arriva sul 21-21 quando le ospiti riuscivano a mettere a segno due punti consecutivi che di fatto non vengono più recuperati fino alla conclusione del set arrivata sul 25-22 dopo 23 minuti di gioco.

Il buon andamento del primo tempo faceva presagire una sfida ancora tutta da giocare ma nel secondo parziale le ragazze di Via Sebastiano Satta spegnevano letteralmente le luci e dopo i primi quattro punti incassavano dapprima un primo break di 14-2 seguito poi da un ulteriore strappo di sette punti consecutivi che portava le sabine sul 23-6. Inevitabile quindi a questo punto una rapida conclusione del set che avveniva allo scoccare del minuto numero 18 sul punteggio di 25-8.

Precedenti esibizione del Dream Team farebbero pensare ad un terzo set da vedere come una ideale prosecuzione del precedente. Ma il lavoro svolto dallo staff tecnico nelle ultime settimane sembra aver avuto benefici significativi sul profilo della tenuta mentale e lo svolgimento della frazione si snoda su binari molto diversi di quelli preventivabili. Dopo un iniziale equilibrio che si trascinava fino al 4-4 saliva in cattedra Gaviglia (che nel frattempo aveva preso il posto dell’acciaccata Morrocchi) la quale contribuiva in modo significativo alla formazione di un break di sei punti grazie a 4 servizi vincenti pressochè consecutivi. Le ragazze del patron Di Ludovico non riuscivano però a capitalizzare questa fortuna e rapidamente venivano raggiunte sul 12-12. Un nuovo tentativo di fuga delle tiburtine avveniva in corrispondenza del 17-17 laddove una sequenza di quattro conclusioni positive consecutive le proiettava sul 21-17. E’un vantaggio sufficiente per arrivare a giocarsi il set. E di possibilità  per conquistare il parziale ce ne sono state ben due. La prima sul 24-22 veniva però vanificata da una battuta errata di Pallotta, mentre la seconda viene abilmente annullata dalle ospiti. Si tratta di due mazzate da cui Morrocchi e compagne non sapranno riprendersi. Le ospiti non si lasciavano sfuggire l’occasione e chiudevano al primo match-point a loro disposizione sul 26-24 dopo 24 minuti di serrata lotta.

In sintesi una prova generosa da parte delle ragazze di casa uscite sconfitte ben oltre i loro demeriti con il rammarico delle assenze a pesare come un macigno sull’esito di questa sfida come conferma peraltro Luca Liguori.

liguori“Credo sia doveroso sottolineare la disponibilità  dimostrata da tutto il gruppo in un momento di grandissima difficoltà . Le assenze di Goubrial e Fantini per influenza erano già  di per sè pesanti, poi ci si sono messi anche i malesseri di Quatrini e Morrocchi durante riscaldamento e gara. Devo quindi dire brave a Savina, che si è inventata centrale ed a tutto il gruppo che ha rischiato di portare a casa sia il primo che il terzo set, combattendo alla pari e non chiudendo solo per mancanza d’esperienza e cinismo. Mi fa piacere che come sostengo spesso questa formazione non conosca la parola titolari e riserve.

La squadra non ha cercato alibi per le difficoltà  e le assenze questo è importante, devo dire che nell’ultimo parziale avevamo tutto per riaprire il match, ma non dobbiamo redarguire troppo le atlete che hanno commesso degli errori decisivi nei momenti finali e più delicati. Sono giovani e devono fare i conti con la capacità  di gestire le emozioni, prima ancora che la tecnica. Ne faranno tesoro e sono già  abbastanza consapevoli che dovevano essere più serene, ma vanno sostenute. Oggi ho visto cose buone, voglio essere ottimista, la prestazione, seppur non in contuinuità  e nel risultato mi fa ben sperare, augurandoci che l’influenza e le difficoltà  ci lascino più tranquilli di esprimere al meglio il nostro potenziale, che vale certamente questa categoria.”



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