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Dream Team Roma, il gioco c’à¨, il risultato non ancora

La squadra di Luca Liguori cede al Giro dopo quasi due ore di battaglia. La vittoria del Palombara complica molto il cammino verso la salvezza

18/gen/2010 | Dream Team Roma
Foto Dream Team Roma

Foto Dream Team Roma

Giro-Dream Team Roma 3-1
25-22, 26-28, 28-26, 25-20

Dream Team Roma: 1 (L) Lamanna 1 p.to; 4 Catoni NE; 5 Gaviglia 16 p.ti; 6 Paglione 9 p.ti; 7 Quatrini 6 p.ti; 8 Taccari; 10 Dalla Libera; 11 Fantini; 12 Morrocchi 14 p.ti; 15 Ottone; 16 Pallotta 7 p.ti; 18 Paola Valentini 7 p.ti. All. Liguori. Team manager: De Leo.

Nuovo stop per la formazione di Luca Liguori superata per tre set a uno nello splendido scenario del Pala Uisp “Fulvio Bernardini” dal Giro che grazie a questo successo interrompe a quota quattro la striscia di partite senza successi. Ancora una volta (anche più della settimana scorsa) la compagine giallo-blu ha tenuto ottimamente il campo per tutta la durata dell’incontro e può recriminare sia per quanto concerne i problemi di formazione che per le occasioni sprecate. Situazioni che hanno impedito alle ospiti di portare a casa almeno un punto che per quanto visto in campo sarebbe stato assolutamente sacrosanto e che avrebbe potuto aprire anche la strada verso la conquista della posta piena che non avrebbe certamente costituito un verdetto scandaloso.

Si diceva delle assenze. Oltre al palleggiatore Goubrial ancora alle prese con una violenta forma influenzale si è aggiunto il forfait dell’opposto Tè e il recupero in extremis di Paola Valentini rimasta però ben al di sotto dei suoi abituali standard di rendimento. Stante questo quadro il tecnico del Dream Team optava per un sestetto con Taccari in palleggio, Paglione e Fantini centrali, la già  citata Paola Valentini opposto con capitan Morrocchi e Gaviglia schiacciatori e Lamanna libero.
Fatto salvo un inizio che vedeva le padrone di casa maggiormente continue e capaci di arrivare al massimo vantaggio del set sull’8-4 prontamente recuperato dalle ospiti che in un soffio si riportavano sul 10-10 la parte centrale del primo tempo viaggiava sui binari del massimo equilibrio con entrambe le squadre capaci di fare l’andatura ma senza andare mai oltre le due lunghezze di margine. Si arrivava così fino al 19-19, momento in cui il Giro riusciva a piazzare l’unico significativo break dell’incontro inanellando una sequenza di quattro punti consecutivi. Un allungo che però veniva quasi totalmente rintuzzato dalle tiburtine capaci di riportarsi a -1 sul 23-22. Qui però due errori consecutivi in attacco di Morrocchi e di Quatrini (entrata nel frattempo al posto di Fantini) spegnevano le velleità  delle ragazze giallo-blu. Finiva 25-22 in 24 minuti caratterizzato da una prova corale da parte delle ragazze del patron Di Ludovico favorite va detto anche dagli undici errori punto concessi dal Giro.

Il secondo set (il cui inizio è caratterizzato ancora dalla presenza in campo di Quatrini) sembrava una replica del primo. Padrone di casa più veloci ad uscire dai blocchi di partenza e capaci di arrivare al massimo vantaggio della frazione sul 12-6. Ancora una volta però Morrocchi e compagne non demordevano e piazzavano un break di 8-2 che le riportava in parità  a quota 14. Da qui in poi il set si può idealmente dividere in due parti. Una prima che si protrae fino al 20-17 in cui sono le padrone di casa a farsi preferire ed una seconda che vede ancora una volta il Dream Team dapprima capace di raggiungere la parità  sul 21-21 e poi di produrre il mini allungo che le dava due opportunità  di chiudere la frazione. E qui inizia un concentrato di emozioni decisamente sconsigliato ai cardiopatici. Le due occasioni venivano infatti abilmente annullate dall’attaccio Giro. Ma un tocco di Pamela Paglione creava i presupposti per una terza palla set, anche questa però annullata dai meriti delle padrone di casa. Stesso dicasi anche per la quarta occasione propiziata da un attacco di Gaviglia. Ma le padrone di casa nulla potevano di fronte al quinto tentativo i cui presupposti era stati creati da una conclusione vincente di Pallotta che nel frattempo era subentrata a Paola Valentini e che è stata concretizzata da un errore dell’attacco delle padrone di casa. Tutto dunque da rifare al termine di un tempo durato ben 27 minuti protrattosi per 54 punti e che ha avuto come protagoniste in casa giallo-blu Paglione Caviglia autrici di undici punti in due.

Il terzo set non iniziava in modo diverso dai precedenti ma lo sprint iniziale delle padrone di casa era di durata decisamente meno consistente e non consentiva di andare oltre i tre punti iniziali. Una volta recuperato (con una certà  celerità ) questo gap la frazione si snodava di fatto sul punto a punto con continui capovolgimenti di risultato da una parte e dall’altra senza che però i margini fossero mai superiori alle tre lunghezze. Si arriva così al 23-23 e anche in questo caso cominciava una gragnuola di emozioni. Questa volta erano le padrone di casa a sprecare set-ball in serie. Due tentativi trovavano l’opposizione di Quatrini e Morrocchi mentro il terzo veniva vanificato da un errore in battuta . Al quarto tentativo le ragazze di Pietralata facevano però centro e due conclusioni vincenti chiudevano anche questo parziale (in cui le giallo-blu hanno offerto una prova corale) dopo 54 punti e 26 minuti di gioco.

La prima parte del quarto set era una sorta di Ylenia Gaviglia show. Il numero 5 di Casalbruciato era l’unica atleta ospite ad andare a referto nei primi 21 punti del parziale rendendosi autrice di ben 7 conclusioni vincenti. A parte questo nulla di nuovo rispetto a quanto già  raccontato in precedenza almeno fino al 18 pari tranne il fatto che in questo parziale è il Giro a fare costantemente l’andatura. Qui arrivava il momento decisivo della frazione con un break di quattro punto piazzato dalle padrone di casa che creavano i presupposti per la conclusione della partita. A nulla valevano alcuni cambi operati da Mister Liguori e la conclusione del tempo non riservava le emozioni che avevano caratterizzato i due tempi centrali. Infatti dopo un primi tentativo annullato da una irriducibile Gaviglia, una invasione in battuta di Dalla Libera chiudeva sul 25-20 il set el’intera contesa dopo 1.320 secondi di gioco.

Nel complesso, come già  detto, continua l’evoluzione sia tecnico-tattica che mentale della formazione di Luca Liguori capace oramai di stare benissimo in partita con avversari che solo qualche settimana fa erano decisamente fuori portata. In questo momento sembra mancare solamente un pò di killet-instinct necessario per portare a casa il risultato Tra le singole da segnalare la splendida prova di Gaviglia (16 punti) e la prestazione comunque positiva di Morrocchi (14), ovvero ben 30 punti provenienti dalle bande. Ma comunque tutte le atlete di Casalbruciato meritano un encomio per come hanno giocato visto anche il difficile approccio alla partita per le influenze che hanno colpito moltissime atlete.

Questo il giudizio di Luca Liguori al termine della gara

liguori“Uscire da una gara giocata così, senza alcun punto, quando per molti tratti siamo stati davanti avendo l’occasione di chiudere a nostro favore fa male e soprattutto il set vinto non sposta la classifica. Evidentemente ora ce la giochiamo con tutti ma non siamo ancora maturi per avere la determinazione necerssaria a portare a casa il risultato, peccato perchè chi è davanti a noi, per indubbia esperienza maggiore della nostra, continua invece a riuscirci. Starà  a noi invertire presto la rotta e prenderci le soddisfazioni che meritiamo, non solo con delle buone prestazione, ma soprattutto col risultato.”



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