
Foto Dream Team Roma
Dream Team Roma-Duemila 12 1-3
26-24, 17-25, 14-25, 14-25
Dream Team Roma: 1 Muscetta NE; 2 Migliaccio Spina 9 p.ti; 3 (L) Vitale; 4 Toscani NE; 5 (K) Liguori 2 p.ti; 6 De Leo 2 p.ti; 7 Canneva 6 p.ti; 8 Macellari 1 p.to; 11 Sangiorgio 9 p.ti; 12 Zanotti 9 p.ti; 14 Capocci. All. Comandini, Team Manager Travaglini
Inizio di 2010 da brividi per la squadra allenata da Fiorenza Comandini che inanella il secondo stop consecutivo casalingo. Un passo falso che stante anche gli altri risultati maturati nel corso del week-end colloca la squadra di Via Sebastiano Satta, in piena zona retrocessione per la prima volta nella stagione. A fare bottino pieno su quello che nella prima fase del campionato era considerato il fortino di Via Vertumno è stata l’Associazione Duemila12, squadra che ha confermato pienamente la sua vocazione alle gare esterne collezionando il quinto successo in sei gare in campo esterno, cosa che ne fa la formazione con il più alto rendimento in trasferta del girone B. Il punteggio finale di 3-1 appare peraltro anche piuttosto generoso per la formazione di casa che, portata a casa una prima frazione caratterizzata dai moltissimi errori punto concessi dagli avversari ha finito per cedere nettamente nelle altre tre sezioni.
Poco prima dell’inizio Fiorenza Comandini doveva incassare il pesante forfait di Capitan Galasso, sostituito nel ruolo di leader dal palleggiatore Liguori e dava fiducia ad una formazione che vedeva Capocci in regia, Canneva e Migliaccio Spina centrali, Sangiorgio opposto, Zanotti e De Leo schiacciatori, con Vitale nel ruolo di libero. Una composizione che vedeva nel corso della gara come unici cambiamenti di un certo peso l’innesto di Liguori in luogo di Capocci e quello di Macellari al posto di De Leo.
Il primo tempo come già  detto all’inizio sembrava promettere un sovvertimento dei pronostici della vigilia. In un contesto caratterizzato da numerosissimi errori sia da una parte che dall’altra si snodava un percorso vissuto praticamente sempre sul filo dell’equilibrio con il massimo vantaggio ad appannaggio dei padroni di casa capaci di andare a +3 in due circostanze di cui quella più significativa era quella che li portava sul 22-19. Margine che non consentiva però ai padroni di casa una comoda conclusione di set. Infatti gli ospiti dapprima recuperavano lo svantaggio e poi si creavano una prima occasione per chiudere a proprio favore. Opportunità  che però veniva vanificata da una conclusione di Zanotti. Un fallo del Duemila 12 dava poi la possibilità  al Dream Team di chiudere il parziale. Possibilità  che veniva prontamente colta approfittando di un errore dell’attacco della squadra in trasferta che in questo modo concludeva un parziale consegnato agli archivi con il punteggio di 26-24 dopo 22 minuti di lotta serratissima e caratterizzato da ben 15 punti concessi dalla squadra di Largo Cannella in modo gratuito.
La sequela di errori però ben presto si ridimensionava e questo già  lo si poteva notare all’inizio del secondo periodo, che vedeva gli ospiti controllare il punteggio fin dalle fasi iniziali prima di produrre uno spunto di 9-3 che li portava avanti di otto lunghezze sul 18-10. Gli ultimi minuti servivano solo per fissare il punteggio finale del periodo chiusosi al primo set-point sul 25-17 dopo 18 minuti.
Lo scenario appena descritto non mutava significativamente nei due tempi successivi. Il terzo periodo, dopo un inizio punto a punto vedeva gli ospiti piazzare una sequenza di sette punti consecutivi che portava il punteggio sul 15-8. Margine che la squadra giallo-blu non solo non riusciva più a colmare ma che anzi si dilatava verso la fine quando un ulteriore parziale di 6-1 chiudeva il set (alla seconda occasione utile) dopo 1.200 secondi di gioco sul 25-14.
La quarta frazione sembrava la copia conforme della seconda sia per il controllo iniziale esercitato dagli ospiti che per il break di 9-3 che li portava avanti di nove punti sul 19-10. L’unica differenza è che, in questa circostanza il Dream Team riusciva ad arrivare solamente a quota 14 con la magra consolazione di annullare un match-point prima di capitolare al secondo tentativo.
In sintesi una sconfitta che se ci può stare per il livello degli avversari affrontati deve far suonare numerosi campanelli di allarme sia per le difficoltà  di tenuta mentale spesso sfociate in alcune manifestazioni di indisciplina e per la posizione di classifica che da oggi comincia ad essere decisamente preoccupante. In una prestazione complessivamente modesta si possono evidenziare la prove di Sangiorgio (almeno nei primi tre tempi) e di Migliaccio Spina che se non altro è stato uno degli ultimi ad alzare bandiera bianca.