
Foto Dream Team Roma
Dream Team Roma-Cave 0-3
14-25, 20-25, 21-25
Dream Team Roma: 3 Tè1 p.to; 4 Catoni NE; 5 Gaviglia 4 p.ti; 6 Paglione 8 p.ti; 7 Quatrini 2 p.ti; 8 Taccari; 10 (L) Dalla Libera; 11 Fantini 5 p.ti; 12 (K) Morrocchi 8 p.ti; 14 Goubrial; 15 Lamanna; 18 Paola Valentini 6 p.ti.
All.Liguori. Team Manager: Morrocchi
Come ampiamente prevedibile inizia con un kappao il ciclo di ferro della massima squadra giallo-blu chiamata ad affrontare sequenzialmente le prime tre delle classe. L’incontro che vedeva opposte Morrocchi e compagne a quella che vigilia della giornata era la terza forza del campionato, il Cave, si è infatti chiuso con un inequivocabile sconfitta a domicilio per tre set a zero che allunga a sei il numero di partite senza vittoria eguagliando così la serie negativa registrata nella fase iniziale del campionato. Un risultato certamente severo ma che quanto meno ha avuto delle dinamiche decisamente diverse rispetto a quelle osservate anche nel recentissimo passato. Non si può certo dire che la squadra di Luca Liguori abbia avuto delle possibilità  clamorose per volgere la partita in suo favore ma rimane encomiabile il fatto che la squadra abbia offerto una prestazione in crescendo arrivando in varie fasi del secondo e terzo set a giocare alla pari con le più quotate avversarie se non sul piano del gioco almeno su quello del punteggio.
Una volta tanto l’allenatore giallo-blu ha potuto contare su quasi tutta la rosa a disposizione dovendo scontare la sola indisponibilità  di Pallotta. Via libera quindi nella formazione iniziale a Goubrial in palleggio (per l’atleta italo-egiziana si è trattato della quarta gara nello spazio di appena sei giorni) a cui si affiancavano Paglione e Quatrini centrali, Paola Valentini opposto, Tè e capitan Morrocchi bande e Dalla Libera libero. Questa composizione ha subito diverse variazioni nel corso del match. Oltre ad alcuni episodici ingressi di Lamanna nel primo set e di Taccari nel primo e nel secondo, i cambiamenti più rilevanti si sono avuti in corrispondenza dell’inizio del secondo tempo quando Gaviglia ha rimpiazzato Tè senza più lasciare il campo e più avanti nel corso della stessa frazione quando il cambio ha riguardato il reparto dei centrali con l’innesto di Fantini al posto di Quatrini, scelta anche questa confermata fino alla fine della partita.
Venendo al dispiegarsi del gioco si può dire che la prima frazione ha avuto un inizio sostanzialmente in bilico con continue alternanze al comando fino al 6-6 seguite da una fase di controllo delle ospiti incapaci però di spiccare il volo almeno fino al 10-13. In corrispondenza di questo punteggio si è verificato quella che è stata la fase decisiva del periodo culminata con un break di 8-1 che portava il Cave sul 21-11. Da li a breve arrivava la fine del tempo chiusosi dopo 19 minuti di gara sul 25-14 (massimo vantaggio del set) alla prima occasione utile.
Il secondo parziale almeno nella sua fase iniziale era una fotocopia del primo con una prima fase caratterizzata nuovamente da continui ribaltamenti durata fino all’8-8. Al termine di questa fase le ospiti si producevano in un break che sia pure di dimensioni decisamente più contenute rispetto a quello che aveva deciso la prima frazione (5-0) si rivelava decisivo nonostante la generosità  messa in mostra dalle padrone di casa riportatesi anche sul -2 (16-18). Lo stessa determinazione si vedeva anche nella fase terminale del set. Alle prenestine erano infatti necessarie ben quattro palle set prima di avere definitivamente la meglio sul 25-20 dopo 21 minuti di gioco.
I progressi messi in evidenza nel parziale precedente si accentuavano maggiormente nel terzo e ultimo tempo giocatosi praticamente sempre sul leif-motiv del punto a punto tranne che per una brevissima fase in cui il Cave ha raggiunto un vantaggio massimo di quattro punti sul 6-10. Strappo che questa volta veniva ricucito dalle ragazze di casa che prima recuperavano lo svantaggio e poi sublimavano lo sforzo trovando quello che sarebbe stato l’unico vantaggio significativo dell’intera contesa sul 20-19. Qui però venivano fuori non tanto il tasso tecnico ma quanto la maggior capacità  delle ospiti di gestire situazioni difficili da cui riuscivano a venire fuori mettendo a segno sei degli ultimi sette punti della gara che consentivano di chiudere set e match sul 25-21 alla prima occasione utile dopo 23 minuti di gara.
In sintesi se si può parlare di prestazione non entusiasmante da parte delle ragazze di Liguori, con altrettanta determinazione si può affermare che non si può parlare di delusione. Sconfitte come queste possono essere certamente messe in preventivo nel corso della stagione (anche se il Cave è stato affrontato nel suo peggior periodo visto che nell’ultimo mese aveva racimolato solo due punti) e caso mai le occasioni di rammarico sono da ricercarsi in altre occasioni. Purtroppo il Palombara ha fatto pienamente il suo dovere regolando a Viale Adriatico il Sempione (sia pure concedendo un set) e quindi ora il distacco dalla zona salvezza ammonta ora a ben 12 punti. Messa in questi termini la salvezza sembrerebbe assomigliare alla scalata di un ciclistico Alpe d’Huez, ma i margini di recupero sia pure risicatissimi esistono ancora e quindi siamo ancora ben lungi dal dover cantare il proverbiale “De Profundis”. Venendo alle prestazioni delle singole, indicazioni piuttosto positive sono venute dopo un pò di tempo dal reparto centrale con particolare riferimento a Pamela Paglione.
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