
Foto Dream Team Roma
Dream Team Roma-Villa Flaminia 0-3
21-25, 17.25, 15-25
Dream Team Roma: 1 (L) Lamanna; 4 Catoni NE; 5 Gaviglia 6 p.ti; 6 Paglione 6 p.ti; 7 Quatrini NE; 8 Taccari; 11 Fantini 6 p.ti; 12 (K) Morrocchi 5 p.ti; 14 Goubrial 3 p.ti; 16 Pallotta 7 p.ti. All.Liguori. Team Manager: De Leo
Ora bisogna cominciare a vincere per alimentare il sogno salvezza. Finisce con un’ampiamente preventivabile sconfitta il ciclo di ferro della massima compagine giallo-blu che cede con l’onore delle armi sia pute in tre soli tempi a quel Villa Flaminia che con quello ottenuto a Via Vertumno ha portato a casa il quindicesimo successo consecutivo continuando così una striscia vincente che non conosce interruzioni dall’oramai lontano 7 novembre, ovvero da quattro mesi. Nonostante le premesse della vigilia che vedevano una partita dall’esito già  scritto il Dream Team ha lottato praticamente per quasi due set salvo cedere piuttosto nettamente nell’ultimo parziale con un andamento quindi opposto rispetto a quello delle precedenti sfide dove la squadra era cresciuta con il passare delle azioni.
Venendo alla cronaca Mister Liguori doveva fare ancora una volta i conti con le assenze. Oltre a quelle già  note alla vigilia di Paola Valentini e Dalla Libera si aggiungeva proprio a ridosso del match quella di Tè che costringeva il coach di Casalbruciato a presentarsi solamente con dieci effettivi a referto e con una formazione iniziale che dava spazio a Taccari in regia con Paglione e Fantini centrali, Pallotta nel quasi inedito ruolo di opposto, capitan Morrocchi e Gaviglia bande con Lamanna a calarsi nel ruolo di libero. Una formazione che nel corso della gara ha visto come cambio più significativo quello intervenuto alla metà  del primo periodo e che ha riguardato Taccari rimpiazzata da Goubrial, scelta non più modificata nel corso degli eventi tranne per un breve periodo di coabitazione fra le due nel corso del terzo tempo con l’italo egiziana inserita nel ruolo di opposto in luogo di Pallotta.
Come già  accennato le emozioni più intense si sono condensate nel primo segmento di partita. Le ragazze di Casalbruciato pur non mettendo mai il naso avanti ed arrivando anche a subire un divario di sette punti sul 17-10 trovavano la forza di reagire ad una situazione oramai compromessa e con un break di nove a tre che vedeva Paglione sugli scudi riuscivano a portarsi a -1 sul 20-19 prima e sul 22-21 poi. Qui però i valori tecnici e la maggiore esperienza delle ospiti risultavano decisamente premianti e il tempo si chiudeva sul 25-21 dopo 24 minuti di gara.
La prima parte del secondo set era un continuo scambiarsi di break e contro break. Iniziavano le ospiti conquistando i primi sette punti a cui rispondevano le padrone di casa con un contro parziale di 4-0. Toccava poi al Villa Flaminia piazzare un 8-2 che le portava sul +9 (6-15 massimo vantaggio del periodo) a cui però il Dream Team rispondeva a sua volta con un 9-3 che valeva il nuovo -3 (15-18). Analogamente a quanto accaduto nel primo tempo, quando si è trattato di dare una stretta alla partita erano le ospiti a farsi trovare maggiormente pronte ed un nuovo parziale di 7-2 consentiva loro di mettere le mani sulla seconda frazione chiusasi alla prima palla set sul 25-17 dopo 22 primi di gara.
Senza storia ll’ultima parte di gara. Pur essendo l’unico tempo in cui il Dream Team riusciva a mettere la testa avanti in diverse occasioni (anche se con un vantaggio massimo di due punti proprio in apertura di set), l’incontro viveva un periodo di assoluto equilibrio solo fino all’8-8. Le ospiti a quel punto venivano fuori in maniera incontenibile e con un parziale di 10-2 si portavano sul +8 che diventava poi +12 dopo un’ulteriore sequenza di quattro punti consecutivi che trascinava il punteggio dal 12-20 al 12-24. Ma la conclusione della partita era piuttosto sudata. Due errori in attacco ed un muro di Pallotta consentivano di annullare ben tre palle match. Ma di fronte alla quarta occasione non c’era nulla da fare. Finiva 25-15 dopo 1.200 secondi di gara.
Termina così il ciclo di ferro della squadra di Luca Liguori che nelle ultime cinque gare ha affrontato solo formazioni comprese entro le prime sei posizioni di graduatoria. Un periodo questo (che unito alle tre sconfitte maturate nelle ultime gare del girone di andata porta a otto il numero di insuccessi consecutivi) che ha visto allontanarsi in modo preoccupante la zona salvezza visto che il Palombara è riuscito in questo arco temporale a conquistare qua e la punti che le hanno consentito un importante allungo in classifica (ivi compreso quello conquistato in questo weekend contro la Giro). Conti alla mano il distacco fra la squadra palombarese e il Dream Team ammonta ora a ben tredici punti. Questo equivale a dire che, dando per scontati i tre punti che la squadra sabina dovrebbe conquistare all’ultima giornata contro la Roma XX e ipotizzando che questi siano gli unici che conquisterà  da qui alla fine della stagione, alle ragazze del patron Di Ludovico saranno necessarie ben sei vittorie nelle ultime otto partite per poter approdare alla permanenza in categoria.
Un obiettivo che stando a quanto visto fin qui appare pura utopia ma che in realtà  potrebbe essere molto più alla portata di quanto sembri visti i recenti ed indiscutibili progressi evidenziati nelle ultime settimane. Tutti discorsi che ovviamente debbono prendere il via fin da domenica prossima quando a Via Vertumno scenderà  proprio il Palombara in un match che appare essere la classica ultima spiaggia. Una sconfitta in questo match di fatto significherebbe una retrocessione che soltanto l’aritmetica non avallerebbe ancora. Da un punto di vista individuale difficile trovare una individualità  che si sia staccata dalle altre ma qualcosa in più delle altre lo ha messo in evidenza Pallotta autrice di una prestazione in crescendo. Al numero 16 va quindi il titolo di MVP giallo-blu senza dimenticare una menzione particolare per Fantini.