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1^div. f.le

Dream Team Roma, un passo falso difficile da mandare giù

Sconcertante prestazione delle ragazze di Verderocca che crollano davanti al Tivoli-Guidonia. L'accesso ai play-out ora è fortemente compromesso.

12/apr/2010 | Dream Team Roma
Foto Dream Team Roma

Foto Dream Team Roma

Dream Team Roma-Tivoli/Guidonia 1-3
25-17, 17-25, 19-25, 14-25

Dream Team Roma: 2 (L) Leoni; 9 Cancro 10 p.ti; 10 Alessia Valentini 15 p.ti; 13 Ottone 1 p.to; 14 Bruni 4 p.ti; 15 Petitta 6 p.ti; 18 Turbessi 14 p.ti; 19 Cardone. All. Liguori. Team Manager: Allegrini

Clamoroso al Cibali. Alzi la mano chi fra i non più giovanissimi non ricorda questa affermazione pronunciata dal leggendario radiocronista Sandro Ciotti una domenica di quasi 50 anni fa durante la trasmissione radiofonica Tutto il calcio minuto per minuto per commentare la sorprendente vittoria del Catania sull’Inter per 2-0 allo stadio Cibali del capoluogo etneo. Questa frase (entrata a far parte della terminologia calcistica e più in generale sportiva per indicare un risultato a sorpresa, in cui a prevalere è la squadra sfavorita) può essere presa in prestito e modificata in “Clamoroso al Pallone Mancini34″ per sottolineare l’esito dell’incontro fra Dream Team Roma e Tivoli Guidonia valido per la sesta giornata del girone di ritorno del girone C del campionato di seconda divisione femminile e chiusosi con il punteggio di 3-1 per le ospiti. Sgomberiamo subito il campo da qualunque forma di equivoco.

Il successo della giovanissima compagine ospite è largamente meritato e davanti alla squadra di Villanova (che lo ricordiamo aveva perso tutte le prime sedici partite di campionato raccogliendo appena un set sul terreno del Don Bosco Nuovo Salario) bisogna solamente togliersi il cappello per una partita di grande spessore caratteriale arrivata nonostante la classifica oramai largamente compromessa. Prestazione che fa bene oltre che a loro anche alla credibilità  di un movimento sportivo che troppo spesso nelle fasi finali della stagione vede presentarsi ai nastri di partenza squadre destinate al ruolo dell’agnello sacrificale perchè mancanti di stimoli agonistici.
Ma se i meriti del Tivoli-Guidonia non possono essere sottaciuti, altrettanta enfasi si deve dare agli enormi demeriti del Dream Team Roma che probabilmente ha approcciato in modo largamente sbagliato una contesa che peraltro era di capitale importanza nell’ambito della lotta per non retrocedere, anche per via di una rapida conclusione del primo set che probabilmente avevo illuso tutti sulla facilità  della pratica da sbrigare. E le pesanti assenze che hanno condizionato le scelte di Mister Liguori devono avere significato fino ad un certo punto visto che problemi di organico ci sono stati anche in altre occasioni nelle quali però le ragazze avevano saputo reagire con ben altro cipiglio rispetto a quanto hanno fatto lo scorso sabato.

Venendo alla cronaca della gara le assenze appena richiamate (significative soprattutto nel reparto centrale) hanno consentito a Luca Liguori di schierare una formazione con Ottone in palleggio, Alessia Valentini e capitan Bruni centrali, Petitta opposto con Cancro e Turbessi bande e Leoni libero. Una formazione (che vedeva Bruni e Pettita in ruoli non loro) che al di la di un estemporaneo ingresso di Cardone alla fine del primo set in luogo di Bruni è sempre rimasta inalterata fino a quando nel quarto tempo Pettita non è stata costretta ad alzare bandiera bianca a causa di un problema al ginocchio con un nuovo ingresso del centrale Cardone con conseguente spostamento di Bruni nella posizione di opposto.
Il primo set come già  detto dava la sensazione che il pomeriggio giallo-blu sarebbe stato piuttosto agevole. In vantaggio fin dal primo momento le ragazze di casa pur non producendosi in allunghi di particolare spessore via via dilatavano il vantaggio raggiungendo anche i nove punti di margine sul 23-14 prima di chiudere sul 25-17 in ben 25 minuti di gara al secondo set point grazie ad una infrazione ospite.

All’improvviso però la luce si spegneva e tantissimi errori in fase di gestione e in quella offensiva offrivano alle ospiti nel secondo tempo dapprima un vantaggio di 4 punti sul 5-9 che diventavano in brevissimo tempo una voragine di 10 lunghezze allorquando il punteggio arrivava sul 6-16. Una situazione che le ospiti gestivano quasi senza patemi salvo una sorta di “braccino del tennista” che le coglieva alla fine del tempo allorquando sul 12-24 sprecavano ben 5 set point (tre dei quali annullati dalla MVP giallo-blu Alessia Valentini) prima di chiudere sul 25-17 dopo 1.440 secondi di gara.

L’inizio del terzo periodo ricalcava quello del tempo iniziale solo che qui il Dream Team non riusciva mai a scrollarsi di dosso le avversarie pur accumulando quattro punti di vantaggio sul 10-6. Anzi di li a poco le ragazze ospiti innestavano il turbo e dal 12-9 in loro sfavore riuscivano a portarsi addirittura sul 12-19 chiudendo poi agevolmente sul 25-19 la frazione in 27 minuti.
Il quarto (ed ultimo tempo) sembrava una sorta di viaggio nel passato (non molto lungo, diciamo di circa 30 minuti) visto che non si evidenziavano differenze significative nello snodarsi degli eventi rispetto alla frazione precedente. Ad un inizio equilibrato ma leggermente di marca giallo-blu si contrapponeva la veemente reazione del Tivoli-Guidonia che approfittando anche degli scompensi tattici derivanti dall’uscita di Petitta piazzava un break di sette a zero che portava il punteggio dal 12-12 al 12-19 inanellando poi anche gli ultimi quattro punti della gara per un inequivocabile 25-14 che in 22 minuti sanciva il classico “game, set, match”.

Difficile trovare un aggettivo sia per definire la prestazione delle ragazze di Via Satta che per descrivere le conseguenze che questo crollo potrebbe avere sulla classifica finale del campionato. Nell’immediato questo k.o. non dovrebbe lasciare vistose conseguenze anche se nel momento in cui scriviamo queste righe sappiamo della sconfitta del Casal de Pazzi mentre non conosciamo ancora le vicende della Roma 3 in quel di Casalbruciato. Se tutto è andato secondo pronostico il distacco dalla zona play-out dovrebbe ancora essere di quattro lunghezze. Occorre però ricordare che ambedue le formazioni sopra menzionate (che di fatto oramai sono le uniche rivali delle ragazze giallo-blu) debbono ancora affrontare lo stesso Tivoli-Guidonia e nonostante quanto le tiburtine abbiano fatto vedere nel confronto andato in scena sabato non si può negare che ci siano molte possibilità  che il divario si possa dilatare fino a sette punti. Da queste poche considerazioni è evidente come il prossimo incontro a Casal de Pazzi e quello immediatamente successivo contro la Sorci Verdi siano da considerarsi praticamente una sorta di ultima spiaggia visto anche che poi il calendario delle ultime quattro giornate è sulla carta proibitivo visto che dovranno essere affrontate tutte le prime quattro squadre dell’attuale graduatoria. Queste la parole a fine partite di un a dir poco deluso mister Liguori “Sarò telegrafico perchè c’è poco da dire. Continuiamo ad avere qualche problema di formazione non dovuto ad infortuni, ma non può essere un alibi e la spiegazione ad una prestazione così scadente. Il Tivoli-Guidonia ha meritato la vittoria, la sconfitta spero che ci faccia riflettere e che sapremo rialzarci subito”:



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