pallavoloromana.it

Tutta la pallavolo di Roma e dintorni


Under 18 f.le

Dream Team, prosegue il sogno delle diciottine

Nel primo round dei quarti di finale del campionato provinciale Under 18 le ragazze di Casalbruciato espugnano la palestra della Roma Centro. La semifinale dista solo due set.

15/apr/2010 | Dream Team Roma
Foto Dream Team Roma

Foto Dream Team Roma

Roma Centro-Gomitolando Dream Team Roma 1-3
20-25, 25-20, 20-25, 18-25

Gomitolando Dream Team Roma: 3 Tè2 p.ti; 4 (L) Cancro 1 p.to; 5 Goubrial 11 p.ti; 8 Taccari; 10 Alessia Valentini 1 p.to; 11 Fantini 12 p.ti; 12 (K) Morrocchi 12 p.ti; 13 Ottone 3 p.ti; 14 Bruni NE; 16 Pallotta 11 p.ti; 18 Turbessi NE; 28 Quatrini 8 p.ti. All. Liguori. Team Manager: Morrocchi

Prima storica affermazione di una qualunque rappresentativa giovanile nella storia del sodalizio di patron Di Ludovico in una gara di play-off. Dopo le due sfortunate esperienze maturate lo scorso anno nei sedicesimi di finale contro la Smvolley2000, a rompere l’incantesimo è stata la stessa rappresentativa Under 18 che ha centrato un prezioso successo esterno in quattro frazioni contro una Roma Centro presentatasi a questa sfida forte del suo ruolo di terza teste di serie della fase finale (contro il numero sei della Gomitolando Dream Team Roma) derivante dall’aver vinto il girone I e quindi almeno sulla carta formazione più quotata.

La squadra di Mister Liguori ha confermato anche in questa circostanza quell’ottimo stato di forma già  messo in mostra sia nelle ultime due partite della stagione regolare che nelle ultime uscite della Serie D (che lo ricordiamo attinge a piene mani da questa formazione) che sia pure infruttuose dal punto di vista dei risultati si sono rivelate particolarmente lusinghiere. E inoltre nella circostanza il mister tiburtino ha messo molto del suo azzeccando praticamente tutte le mosse tecnico-tattiche con riferimento in particolare agli innesti in corso d’opera che alla fine dei conti sono apparsi determinanti in una se non addirittura due situazioni. Organico che (evento più unico che raro nella stagione) si presentava di fatto al gran completo e dal quale inizialmente Liguori sceglieva Goubrial in palleggio, Fantini e Quatrini centrali, Tè opposto con capitan Morrocchi e Pallotta bande e la confermatissima Cancro nella posizione di libero.

Si diceva già  precedentemente dell’abilità  del mister di Verderocca nell’azzeccare le scelte giuste nei momenti topici del match. Numerosi sono stati gli avvicendamenti in questo sestetto (alcuni dei quali decisivi) a cominciare dalla fase terminale del primo tempo laddove Taccari subentrava a Tè con spostamento di Goubrial nel ruolo di opposto con la stessa Taccari in palleggio. Una scelta su cui il coach Dream Team insisteva anche nella parte iniziale della seconda frazione salvo tornare indietro sui suoi passi in corrispondenza del punto n.31 del tempo. Di lì a poco ci sarebbe stato spazio anche per una breve presenza di Ottone (subentrata al posto di Goubrial che dopo l’uscita di Taccari era rientrata nel suo ruolo iniziale), durata lo spazio di sette punti, ovvero il tempo di rivedere ancora Taccari in luogo di Tà¨. Ma l’effervescenza tattica del trainer giallo-blu non finiva certo qui. Se infatti per quasi tutto il terzo tempo si rivedeva lo stesso sestetto iniziale, già  dalla fine del questo si modellava la formazione che di fatto avrebbe poi finito l’incontro. Infatti a parte un breve ingresso di Alessia Valentini per Quatrini, l’innesto certamente più significativo è stato quello di Ottone al posto di Tè con definitivo spostamento di Goubrial nel ruolo di opposto. Si giungeva così alla formazione che sarebbe arrivata fino alla fine.

Venendo al dispiegarsi dei singoli set va detto che tre di questi quattro tempi sono stati decisamente equilibrati e le conclusioni tutte giunte sul 25-20 sono di fatto espressione di allunghi giunti solamente nelle parti terminali (favorevoli alle ospiti nel primo e nel terzo periodo e alle padrone di casa nel secondo). Il quarto tempo invece ha vissuto se così possiamo dire di luce propria considerato che l’allungo Dream Team è arrivato circa a metà  contesa. Volendo dare qualche particolare in più si può dire che il primo set è vissuto sul leit-motiv del point to point con episodici vantaggi massimi di tre punti per ambedue le squadre. Il momento clou è coinciso con la decisione del coach di Verderocca di privarsi come già  detto dell’opposto Tè e affidare le chiavi del ruolo a Goubrial con innesto di Taccari in regia. L’italo egiziana rispondeva immediatamente presente alla chiamata e con tre attacchi vincenti consecutivi consentiva al Dream Team di mettere il naso avanti sul 19-20. A completare poi l’opera ci ha pensato poi Quatrini che dapprima con una conclusione vincente e poi con due aces (coincidenti con gli ultimi due punti) dava il suo fondamentale contributo alla chiusura di una frazione durata 21 minuti e decisa da un break finale di 8-1.

Il secondo tempo si caratterizzava per una maggiore capacità  delle padrone di casa di menare le danze visto che il punteggio rimaneva sempre dalla loro parte anche con un margine di 5 lunghezze (17-12). E nonostante il fatto che le ragazze di Casalbruciato non uscivano mai dalla contesa ed anzi trovavano la forza di riportarsi anche a -2 sul 21-19, il Roma Centro riusciva a controllare e a chiudere il tempo dopo 23 minuti con le ospiti a cui rimaneva la molto magra consolazione di annullare un set point.
La terza frazione si snodava su binari totalmente antitetici rispetto a quello precedente con le ragazze di Via Sebastiano Satta sempre a condurre il gioco arrivando anche in questo caso al +5 sull’11-16. In questa circostanza però chi veniva da dietro non solo non demordeva ma al termine di un rally di sei punti consecutivi riusciva anche a mettere il naso avanti sul 19-17. Uno sforzo però pagato a caro prezzo visto che il Dream Team sapeva restituire pan per focaccia ed esattamente come nel primo set un 8-1 finale caratterizzato da ben quattro punti di Pallotta e dal suggello finale della neo-entrata Alessia Valentini dava il nuovo vantaggio in termini di set alle giallo-blu al culmine di 1.440 secondi di lotta.

Come già  anticipato quello che sarebbe stato il tempo terminale non ha riservato tutte le emozioni fino a quel momento vissute. Ad un inizio di frazione in equilibrio si è susseguito quello che si può definire a buona ragione il “marchio di fabbrica” della serata Dream Team, ovvero l’ennesimo parziale di 8-1 fortemente caratterizzato dalla performance al servizio di Marzia Ottone (ovvero l’altra scelta tattica vincente inizialmente menzionata). Il punteggio di 11-19 maturato alla fine di questa sequenza è stato poi gestito con relativa serenità  fino alla fine anche se si è dovuto aspettare il quarto match point prima di chiudere il tutto grazie ad una perla offensiva di Ilaria Goubrial giunta allo scoccare del minuto numero 21 del set.

In conclusione una prestazione in cui tutto ha funzionato per il verso giusto e da cui è giusto mettere in risalto la grande prestazione di insieme della squadra. Ben dieci giocatrici su dodici sono scese in campo e quattro di queste sono arrivate in doppia cifra per quanto riguarda la produzione offensiva (con una quinta che ci è andata molto vicino). Ma pure in una prestazione di così grande coesione è giusto rimarcare delle individualità  che sia pure di una incollatura hanno staccato le altre. Le pretendenti al ruolo di MVP possono essere individuate in Pallotta, Cancro e Fantini ed una scelta piuttosto sofferta porta ad indicare nella prima, quella più meritevole della palma di migliore in campo se non altro per il contributo fondamentale nel determinare le sorti del terzo parziale.

Queste le dichiarazioni di un ovviamente soddisfatto Luca Liguori alla fine della gara

“E’ stata una buona prestazione di squadra, in cui l’apporto di tutte è stato determinante e questo è veramente bello ed importante perchè testimonia il lavoro che stiamo tentando di portare avanti. Il risultato è buono, ma non decisivo, c’è ancora una gara da vivere assolutamente al cardiopalma contro una squadra che ha vinto il proprio girone e che anche oggi ha dimostrato la propria tigna ed il proprio valore. Restiamo dunque calmi e concentrati, abbiamo fatto un bel passo ma ne rimane da fare ancora un altro e sarà  la normalità  e la concentrazione con cui l’affronteremo che farà  la differenza, permettendoci di continuare questa splendida avventura”.

Ovviamente ora l’imperativo è vietato distrarsi. La regola con cui si disputano questi turni di play-off con gare di andata e ritorno senza spareggi indicano in modo chiaro che l’obiettivo minimo della gara di ritorno è la conquista di almeno due set. Una missione che per quanto visto è assolutamente possibile ricordando che comunque le avversarie si sono dimostrate più che degne del traguardo raggiunto e possono essere in grado ancora di tirare fuori gli artigli. E anche la cabala (almeno quella recente) arride a Morrocchi e C. Analizzando la scorsa edizione dei play-off del Campionato Under 18, nei trenta scontri basati su gara di andata e ritorno (ovvero tutti i turni dai sedicesimi alle semifinali), in ben 27 casi il (ovvero 90%) passaggio del turno ha arriso alla squadra che ha portato a casa la gara di andata.



Fatal error: Call to undefined function cmd_show_avatar() in /home/siti/www.pallavoloromana.it/pallavoloromana.it/htdocs/notizie/wp-content/themes/pvr5/single.php on line 90