pallavoloromana.it

Tutta la pallavolo di Roma e dintorni


2^div. f.le

Dream Team Roma, la seconda divisione femminile ad un passo dal baratro

Si chiude male il trittico di scontri diretti della formazione di Verderocca. Ora la salvezza è un'utopia.

19/apr/2010 | Dream Team Roma
Foto Dream Team Roma

Foto Dream Team Roma

Sorci Verdi-Dream Team Roma 3-0
25-15, 25-23, 25-16

Dream Team Roma: 9 Cancro 2 p.ti; 10 Alessia Valentini 5 p.ti; 13 Ottone 1 p.to; 14 (K) Bruni 9 p.ti; 15 Petitta 4 p.ti; 17 Dell’Agnello 8 p.ti; 18 Turbessi; 19 Cardone NE. All.Liguori. Team Manager: Allegrini

Brutta. Sia nel risultato che nella prestazione. Difficile trovare un giudizio meno lapidario per quanto concerne la prestazione che la Seconda Divisione Femminile ha mandato in scena nella palestra comunale di Villalba di Guidonia al cospetto della Sorci Verdi in una gara disputatasi con 39 ore di ritardo rispetto a quello che era il calendario originario e che rappresentava soprattutto dopo i recenti risultati l’ultima chiamata per un aggancio che comunque sarebbe stato difficilissimo alla zona play-out. E invece anzichè a una prestazione da ultima spiaggia si è assistito ad una gara che nell’approccio e nelle motivazioni è stata più vicina a quella di un commiato stagionale pieno di mestizia per quello che poteva essere ma che non è stato per tutta una serie di motivazioni non da ultima la giovanissima età  media di questa formazione (infarcita di elementi classe 1994 e 1995) che priva di un elemento di esperienza non hai mai saputo far fronte nel corso della stagione (e nel corso di questa gara nello specifico) ai vari momenti difficili che si sono prospettati.

Venendo alla gara odierna, un organico che finalmente sembrava poter consentire al mister tiburtino qualche scelta in più rispetto al solito si è venuto assottigliando nuovamente proprio nelle ore delle vigilia. E (incredibile a dirsi) anche il Dream Team è rimasto vittima dell’eruzione del vulcano islandese Eyjafallajokull che come noto ha bloccato numerosi voli provenienti dal Nord Europa tra cui quello che avrebbe dovuto riportare in Italia il capitano della formazione giallo-blu Martina Racalbuto attesa al rientro all’attività  agonistica dopo oltre due mesi di assenza per la frattura alla mano che l’ha colpita. E invece il centrale con il numero 21 sulla schiena ha dovuto prolungare il suo soggiorno in quel di Copenaghen e non è riuscita a raggiungere le sue compagne di squadre. A questa rocambolesca indisponibilità  si è poi aggiunta anche quella del libero Leoni che ha ridotto l’organico a disposizione del trainer giallo-blu a quasi consueti otto effettivi che inizialmente venivano schierati con questa composizione (senza libero). Ottone in palleggio, Dell’Agnello e Alessia Valentini centrali, capitan Bruni opposto, Cancro e Turbessi martelli. Una formazione che in corso d’opera è stata modificata in modo sostanziale solo con l’inserimento di Petitta in luogo di Turbessi avvenuto verso la fine della prima frazione mentre più marginali sono stati gli scambi di ingressi fra la stessa Turbessi e Cancro avvenuti nella fase centrale del terzo tempo.

E dire che le cose non è che fossero proprio iniziate male visto che almeno nell’ambito dei primi diciotto punti le squadre sono state protagoniste di un corpo a corpo con vantaggi sempre risicatissimi sia da una parte che dall’altra. Poi all’improvviso il buio (non certo l’unico della tarda mattinata di Bruni e C) che ha consentito alle padrone di casa di produrre una sequenza di dieci punti consecutivi che portavano il punteggio dal 9-9 al 19-9, margine che poi si conservava inalterato fino alla fine di un tempo durato venti minuti solo per la lunghezza di alcuni scambi avvenuta nella fase iniziale della contesa e chiusosi alla prima occasione utile.

Il secondo tempo coincideva con la migliore Dream Team di giornata. Scattata più rapidamente dai blocchi di partenza la squadra di Casalbruciato riusciva via via a procurarsi un piccolo ma significativo margine di vantaggio di quattro lunghezze a cui faceva seguire dopo un tentativo di rientro delle padrone di casa una sequenza di sei punti consecutivi (coincisa con il servizio di Petitta) che portava il punteggio sull’11-18 che si dilatava fino al 13-22. Peccato però che i set si chiudano una volta raggiunti i 25 punti e non prima. E diciamo questo perchè di fatto il Dream Team finiva qui la sua performance. I tredici punti successivi venivano infatti tutti conquistati dalla Sorci Verdi ad eccezione di una estemporanea conclusione di Dell’Agnello. Risultato finale di tutto ciò era che anche il secondo set andava alle esponenti di Villalba con il punteggio di 25-23 dopo 1.500 secondi di gara anche questo al primo set point.

A questo punto crediamo che se all’improvviso fosse stato comunicato che la partita si disputava al meglio dei due set su tre nessuno in casa giallo-blu avrebbe avuto da ridire tanto era lo scoramento derivante dalla rocambolesca conclusione del secondo parziale. E infatti il terzo set pur in un contesto di inizio equilibrato di fatto non aveva storia. Se fino al 9-8 le ragazze di Via Sebastiano Satta tentavano di opporre resistenza, il successivo 11-4 spegnava ogni velleità  di rimonta ed il 25-16 finale (anche questo portato a casa alla prima occasione utile dopo venti minuti) era semplicemente l’esito finale di una contesa il cui destino era già  stato deciso con abbondante anticipo.
Oramai inutile soffermarsi sulle prospettive di classifica. La settimana chiusasi ieri avrebbe dovuto portare una robusta cura ricostituente all’asfittica classifica di casa giallo-blu visto che si affrontavano tre avversarie dirette per la corsa quanto meno al posto play-out. E invece questa otto giorni ha prodotto zero punti, un solo set vinto (quello inaugurale contro il Tivoli/Guidonia), un ritardo dalla zona play-out che dopo la vittoria del Casal de Pazzi sulla Roma 3 si è dilatato a dieci punti (dai quattro che erano all’inizio di questo trittico) e l’aritmetica certezza dell’impossibilità  di centrare la salvezza diretta visti i 14 punti da recuperare alla quintultima quando di punti a disposizione ne rimangono solo dodici E se a questo aggiungiamo che il calendario prevede nelle ultime giornate solo gare contro le prime quattro delle graduatoria si capisce come oramai solamente l’aritmetica non condanna le giallo-blu al ritorno in Terza Divisione dopo una sola stagione in Seconda mentre a farlo è la logica delle forze fin qui viste in campo. L’obiettivo ora (se pi può parlare in questo modo) è quello quanto meno di evitare l’ultimo posto della graduatoria. Un compito che se qualche settimana fa si prospettava come semplice ora nasconde delle insidie visto che il Tivoli/Guidonia, rivitalizzato dalla prima vittoria stagionale proprio sul Dream Team arrivata la scorsa settimana, ha mosso ancora la classifica strappando due set alla Giro (vanificando peraltro un duplice vantaggio) e portandosi così a -4 dalla squadra di Liguori. Un’ultima parola per le prestazioni individuali. In un contesto da “troppo brutte per essere vere”, una parola positiva può essere spesa per capitan Brini quanto meno per essere stata l’ultima ad arrendersi.



Fatal error: Call to undefined function cmd_show_avatar() in /home/siti/www.pallavoloromana.it/pallavoloromana.it/htdocs/notizie/wp-content/themes/pvr5/single.php on line 90