
Foto CTF Nautilus Cali
POL.HERMAEA OLBIA – CTF NAUTILUS CALI 3-2
29-31, 19-25, 25-15, 25-21, 15-12
CTF NAUTILUS CALI: 6 Sangiorgio V. (m) – 17 Neves Gomes L.E. (p) – 8 Salustri C. (c) – 7 Culeddu C. (c) – 9 Peleggi F. (m)- 15 Sorella R. (o)- 16 Casini C. (c) – Banach C. (c) – 10 Floccari F. (p) – 3 Cecchini A. (o) Libero: 6 Lamarte F. Allenatore: Cristina Piazzolla
Di fronte alla Pol. Hermaea, squadra contro la quale avevano vinto nello scontro di andata, le gialloblù lasciano il gioco in mano alle avversarie dopo essersi aggiudicate i primi due set. Nel palazzetto di Olbia, le gialloblù sembrano scendere in campo con poca convinzione, al punto che le sarde conquistano punti arrivando al parziale di 24-17 a loro favore. Ma grazie alle battute di Peleggi e alla concetrazione ritrovata delle colleghe, le gialloblu riescono a portarsi 24-24 perdendo la battuta. Il gioco procede pinto a punto ma alla fine le lidensi la spuntano con un definitivo 29-31.
L’avvio del secondo set vede le lidensi pronte e concentrate, certe di conservare quanto conquistato nel primo. Infatti riescono nella loro impresa, brave a tenersi il punteggio grazie anche ai contributi delle due centrali Culeddu e Salustri. Anche in questo set Peleggi, con una serie di battute, conquista punti su punti. Il set si chiude sul 25-19.
Nel terzo set, però, le ragazze di Coach Piazzolla vengono travolte dalle rivali, decise a riscattarsi. La Pol. Hermaea conduce nel punteggio, approfittando della deconcentrazione delle lidensi, fino ad aggiudicarsi il set 25-21.
La perdita del set si fa sentire sul morale della squadra e le padrone di casa sono brave a piazzare subito l’allungo prezioso, portandosi al parziale 8-0. Da qui comunque le gialloblù reagiscono recuperando punti, portandosi al pari a metà  set. Lottano estenuamente, anche contro la stanchezza fisica che comincia a farsi sentire, sempre supportate dal libero Lamarte, che offre al pubblico interventi spettacolari. Nonostante il grande impegno gialloblù, il set chiude a favore dell’Olbia 25-23.
Si arriva così al tie-break: le lidensi reagiscono, conducono il gioco alla pari, ma sul parziale 12-11 un contrasto tra i due arbitri mette in discussione e poi toglie il punto a loro favore. L’Olbia, definitivamente favorita psicologicamente, chiude sul 15-12.