
Foto Dream Team Roma
Dream Team Roma-Casal Bertone 0-3
16-25, 15-25, 23-25
Dream Team Roma: 2 (L) Leoni NE; 9 Cancro 7 p.ti; 10 Alessia Valentini 7 p.ti; 13 Ottone 4 p.ti; 14 Bruni NE; 15 Petitta; 17 Dell’Agnello 4 p.ti; 18 Turbessi 4 p.ti; 21 (K) Racalbuto 9 p.ti. All.Liguori. Team Manager: Allegrini
Nei primi anni di istruzione di tutti noi ci viene insegnato che invertendo gli ordini degli addendi la somma non cambia oppure che invertendo l’ordine dei fattori il prodotto non cambia.
Queste proprietà  delle operazioni di base dell’aritmetica (tecnicamente definite come proprietà  commutativa) possono essere prese a prestito per definire la sconfitta casalinga della compagine di Seconda Divisione rispetto a quanto visto appena sei giorni fa a Villalba di Guidonia contro la Sorci Verdi. Le due partite sono state infatti sinistramente simili sia nell’approccio iniziale che nello svolgimento della gara tranne che la collocazione dei vari eventi nel corso dei set.
Partendo dal primo aspetto, anche in questa circostanza esattamente come nella precedente, l’organico a disposizione di Mister Liguori pur recuperando dopo oltre due mesi capitan Racalbuto doveva incassare la perdita all’ultimo istante di Cardone ma soprattutto di Bruni fermata da un problema fisico durante il riscaldamento ed entrata a referto solo per onor di firma. Per quanto riguarda il secondo aspetto l’incredibile somiglianza non sta nel fatto di aver perso per tre set a zero ma di aver ceduto i parziali con i medesimi punteggi della precedente esibizione distinguendosi solo per l’ordine in cui questi parziali si sono susseguiti. Se infatti la scorsa settimana i set si erano chiusi nell’ordine con le giallo-blu ferme a quota 15, 23 e 16, in questa prestazione la sequenza è stata 16, 15, 23 con il set perso a 23 gettato in entrambe le circostanze alle ortiche dopo averlo a lungo dominato. L’unica differenza fra le due prestazioni è da ricercarsi nel differente livello delle avversarie con le romane apparse superiori alle tiburtine come dimostra peraltro una classifica nella il Casal Bertone ancora lotta per il primato.
Lasciando da parte le similitudini ed analizzando quanto si è visto in campo si può dire che il mister tiburtino ha puntato di fatto per tutta la gara su una formazione che oltre al libero Leoni (mai sceso in campo) prevedeva Ottone in palleggio, Alessia Valentini e Dell’Agnello, il ritrovato capitano Racalbuto nel quasi inedito ruolo di opposto con Cancro e Turbessi bande. Unica breve nota di discontinuità  a questa formazione è stato l’ingresso di Petitta per Cancro nella parte finale del secondo set, innesto durato fino alla fine del tempo.
Per quanto riguarda la cronaca dei parziali si potrebbe ricorrere ad una classica operazione di copia e incolla tanto in voga da quando i più moderni word processor hanno preso il posto delle vecchie ma sempre romantiche macchine da scrivere visto la già  accennata similitudine. Volendo proprio trovare il pelo nell’uovo, si può dire che la prestazione è stata perlomeno in crescendo. Se infatti il primo set si è dipanato rapidamente con la indiscutibile superiorità  delle ospiti andate rapidamente sul 2-9 gestito in tutta tranquillità  fino al definitivo 16-25 finale (arrivato dopo 21 minuti al secondo set pointi), il secondo ha avuto quanto meno un inizio che faceva ben sperare. Al di la dell’iniziale 2-0 (che sarebbe stato comunque l’unico vantaggio dell’intera frazione), il periodo ha viaggiato sul filo del rasoio fino al 12-12, momento in cui le ospiti hanno innestato il turbo piazzando un break di 9-1 ideale preludio di una conclusione arrivata dopo 24 minuti di gara (di cui almeno tre andati via per prestare soccorso ad un’atleta ospite) sul 15-25 anche in questo caso al secondo pallone set. L’inizio di terzo tempo si snodava su un canovaccio simile a quello della frazione precedente ma a differenza di quanto visto circa 25 minuti prima era il Dream Team a produrre un allungo prima progressivo per portare il risultato sul 17-15 e poi decisamente più violento che portava le giallo-blu avanti di sei punti sul 22-16. Ma analogamente a quanto successo la scorsa settimana non ci si è ricordati che un set termina a quota 25 e fatta salva una conclusione di Turbessi, gli ultimi nove punti erano conquistate dalle ospiti che chiudevano gioco partita e incontro sul 23-25 dopo 1.500 secondi di gara.
E così la retrocessione in Terza Divisione che si profilava come inevitabile già  dalle scorse settimane è ora diventata un verdetto inappellabile. Sono infatti oramai undici i punti di ritardo dalla zona play-out (posizione che in questo fine settimana il Casal de Pazzi ha ulteriormente consolidato strappando un punto nella palestra del Sacro Cuore anche se la Roma 3 vincitrice sul Tivoli-Guidonia non intende mollare) e con soli nove punti a disposizione appare evidente come tale divario sia incolmabile. Come già  detto nelle scorse settimane ora l’obiettivo è quello quanto meno di evitare l’ultimo posto della graduatoria. Un obiettivo che appare possibile visto che il Tivoli-Guidonia non è riuscito ad approfittare del passo falso delle giallo-blu cedendo a sua volta come già  detto alla Roma 3 rimanendo quindi ancora distante quattro punti. Per quanto concerne le prestazioni individuali è forse giusto segnalare (in un panorama di generale grigiore) il contributo offerto dalla rientrante Racalbuto che con nove punti (ottenuti come opposto, quindi in un ruolo non propriamente suo) è stata la top scorer del pomeriggio Dream Team.
Queste infrne le dichiarazioni di Mister Liguori a fine partita
“Mi dispiace che l’atteggiamento iniziale non sia stato quello corretto. Dobbiamo interpretare queste gare come un modo per lavorare per il futuro, per migliorarci e crescere data la nostra giovane età  . I risultati sportivi non sempre sono veritieri e spesso possono trarre in inganno i non addetti ai lavori, la prestazione invece non è mai casuale. Mi auguro che mercoledì in una partita difficilissima contro il Montello torneremo a vender cara la pelle come nell’ultimo set della partita odierna.”