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Under 18 f.le

Dream Team Roma, finale dietro l’angolo per l’under 18

Va alle ragazze di Verderocca il primo round della semifinale del campionato provinciale di Elite.

05/mag/2010 | Dream Team Roma
Foto Dream Team Roma

Foto Dream Team Roma

Gomitolando Dream Team Roma-Piva 3-1
25-19, 18-25, 25-10, 25-21

Dream Team Roma: 3 TèNE; 4 (L) Cancro; 5 Goubrial 16 p.ti; 8 Taccari; 10 Alessia Valentini NE; 11 Fantini 10 p.ti; 12 (K) Elena Morrocchi 8 p.ti; 13 Ottone 2 p.ti; 14 Bruni NE; 16 Pallotta 21 p.ti; 17 Dell’Agnello NE; 28 Quatrini 6 p.ti. All. Liguori. Team Manager: Umberto Morrocchi.

Continua la striscia positiva della massima compagine giovanile di casa giallo-blu che dopo aver superato l’ostacolo Roma Centro nei quarti di finale ha messo un primo ma importante mattoncino verso la conquista della finale del campionato provinciale Under 18 categoria Elite battendo al Pallone Mancini 34 il temutissimo Piva con il punteggio di 3-1. In questo modo la squadra di Luca Liguori si è confermata come una sorta di bestia nera della squadra di Montesacro la quale ha conosciuto l’acre sapore della sconfitta in due sole circostanze in questa stagione ed entrambe le volte per mano della squadra tiburtina.

Una formazione quella di Roma Nord che si è presentata a questa sfida forte del suo ruolo di seconda teste di serie della fase finale (contro il numero sei della Gomitolando Dream Team Roma) derivante dall’aver vinto quel girone L in cui era collocata anche la squadra di Via Sebastiano Satta presentandosi quindi con maggiori credenziali rispetto alla squadra di casa. E invece la squadra di Mister Liguori anche in questa circostanza ha confermato quanto di buono si era già  visto sia nelle ultime quattro gare in questa categoria che nell’ultima uscita della Serie D (che lo ricordiamo attinge a piene mani da questa formazione) tutte portate a termine in maniera vittoriosa e spesso con un gioco apprezzabile. Tutto merito di un gruppo di ragazze cresciuto giorno dopo giorno, partita dopo partita attraverso anche per qualche passo falso che poteva essere deleterio ma che invece sembra essere stato capitalizzato nel migliore dei modi dando una traduzione reale al detto che dalle sconfitte c’è sempre da imparare..

A questo si aggiunga (e non è certamente poco) un organico che il mister tiburtino ha finalmente potuto avere al completo nelle ultime settimane dopo un inverno difficile soprattutto per le molte influenze che hanno spesso decimato il gruppo. Organico da cui inizialmente nella gara di ieri Liguori attingeva scegliendo Taccari in palleggio, Fantini e Quatrini centrali, Goubrial opposto con capitan Morrocchi e Pallotta bande e Cancro nella posizione di libero. Una formazione che nel corso della gara ha visto un solo avvicendamento laddove Ottone ha sostituito (con ottimo profitto) Taccari a partire dal punto numero 23 della seconda frazione e fino alla fine della gara a conferma di un elevato livello di soddisfazione del mister giallo-blu Il 3-1 finale non deve però far pensare nè ad una sfida in completa discesa e nè tantomeno ad una qualificazione già  in cassaforte. La competizione ha visto infatti il susseguirsi di tutta una serie di eventi che una volta hanno premiato una squadra e una volta l’altra e l’esito finale è stato probabilmente determinato da una maggiore freschezza fisica e atletica delle atlete di casa che ha avuto la meglio sulla tenuta nervosa comunque ineccepibile delle avversarie tranne che in un terzo set mollato abbastanza frettolosamente. E la cronaca dei quattro tempi su cui si è snodata la contesa corroborano quanto appena detto, La frazione inaugurale si inerpicava fin dalle prime battute sul clichet del più classico “point to point” almeno fino all’11-12 quando le ospiti piazzavano un break di 4-1 che in un contesto di questo tipo sembrava essere l’allungo definitivo. Ma un sagace time-out chiamato da Luca Liguori produceva l’effetto dapprima di stoppare questo tentativo di fuga, presupposto per la stoccata delle ragazze di casa che dopo aver agganciato le avversarie a quota 17 dapprima piazzavano tra annotazioni a referto consecutive e poi dopo aver subito un tentativo di rientro del Piva chiudevano il set in corrispondenza del turno di servizio di Pallotta (che già  da ora possiamo indicare come la migliore in campo in casa giallo-blu) inanellando cinque punti consecutivi di cui l’ultimo (derivante da un errore dell’attacco ospite) permetteva di chiudere il tempo sul 25-19 dopo 21 primi di gioco.

La seconda frazione, oltre a dispiegarsi in modo del tutto antitetico al resto della contesa, non regalava neanche grosse emozioni. Ai primi dieci punti vissuti anche in questo caso sull’onda dell’equilibrio seguiva esattamente come nella tornata precedente la scossa del Piva. Scossa che in questo caso (utilizzando un linguaggio caro ai sismologi) non poteva definirsi strumentale ma decisamente avvertita dalla popolazione. Infatti le ospiti a partire dal 5-5 prendevano saldamente in mano le redini della contesa e piazzavano un allungo di 1-7 propiziato anche da tre errori dell’attacco di casa e da una ricezione sbagliata che ha portato alla realizzazione di un servizio vincente. I sei punti di vantaggio venivano tranquillamente gestiti (divenendo in una circostanza anche otto e mai meno di quattro) e il set si chiudeva con un ace al primo set-point sul 18-25 dopo 1.200 secondi di gara. Tutto da rifare quindi. Ma esattamente come accaduto nella gara di andata del turno precedente contro la Roma Centro le ragazze di casa non solo non si lasciavano prendere dallo scoramento ma iniziavano un lento ma inesorabile martellamento da cui le ragazze di Montesacro non riuscivano a reagire se non in alcuni isolati momenti.

Momenti che però non sono da annoverarsi nel terzo set, tutto di marca Gomitolando Dream Team che a partire dal 4-4 ha piazzato due parziali: uno di 7-0 (in cui trovavano posto ben 4 punti di Pallotta) ed un altro (dopo due annotazioni a referto del Piva) di 5-0 in cui era Goubrial a mettersi particolarmente in evidenza. Ma non era finita qui. Vi era spazio per un terzo significativo allungo (ancora di 5-0) che dal 19-9 portava al 24-9 ideale preludio alla conclusione del set che arrivava due punti più tardi grazie a Elena Morrocchi al culmine di una scalata durata 20 primi. I momenti di cui sopra si registravano nel quarto tempo allorquando dopo una partenza sprint delle atlete di casa capaci di raggiungere rapidamente il + 5 sull’8-3 e di mantenersi in questo ordine di vantaggio sino al 18-11, le ragazze di Roma Nord tentavano l’ultimo assalto riportandosi a -2 in due circostanze, l’ultima delle quali era sul 19-17. Qui le ragazze di Liguori davano una prova di grande maturità  e non si scomponevano riportandosi prima a +5 (22-17) e poi dopo aver subito un altro tentativo di rientro culminato sul 22-20 e sul 23-21 trovavano la forza grazie prima a Fantini e poi a Goubrial per chiudere il set più combattuto del pomeriggio sia in termini di punti giocati che per durata (ben 27 minuti).

Non possiamo in conclusione esimerci dal dire (come già  ventilato sopra) che ora distrarsi sarebbe imperdonabile. La regola con cui si disputano questi turni di play-off con gare di andata e ritorno senza spareggi indicano in modo chiaro che l’obiettivo minimo della gara di ritorno (esattamente come nel turno precedente) è la conquista di almeno due set.. Parafrasando il titolo di uno dei più celebri film di Tom Cruise si può parlare di “Mission Possible” ricordando però che comunque le avversarie hanno dimostrato un elevato spessore e che quindi debbono essere considerate tutt’altro che dome.. Dalla parte delle giallo-blu c’è poi ancora quella cabala (almeno recente) che già  abbiamo richiamato al termine della gara di andata con la Roma Centro r che evidenzia come, analizzando la scorsa edizione dei play-off del Campionato Under 18 ed i quarti di finale della corrente stagione, nei 34 scontri basati su gara di andata e ritorno (ovvero tutti i turni dai sedicesimi alle semifinali), in ben 31 casi (ovvero 91,2%) passaggio del turno ha arriso alla squadra che ha portato a casa la gara di andata. I numeri sembrano quindi essere dalla parte di Morrocchi e C ma è bene anche ricordare che il Piva è stato l’artefice di uno dei tre ribaltamenti di risultato in questi due anni. Accadde negli ottavi di finale dello scorso anno quando dopo aver perso la gara di andata sul proprio parquet per 2-3 contro la Smvolley (giustiziere proprio del Dream Team nel turno precedente), le ragazze di Montesacro riuscirono a capovolgere il risultato nel retour-match (dopo essere andate sotto per 2-1) vincendo poi il set di spareggio previsto dal regolamento. Un chiaro segnale di come questa compagine sia un avversario che non molla mai neanche nelle situazioni apparentemente più compromesse.

Non resta dunque che iniziare il conto alla rovescia in vista della gara di ritorno che si disputerà  nella palestra “Ferdindando Agnini” di Viale Adriatico il prossimo lunedi 10 maggio alle ore 20.00. Nella gara di andata dell’altra semifinale, vittoria casalinga del San Paolo Ostiense (testa di serie numero 4) che ha battuto la prima favorita del seeding Ares Italia con il punteggio di 3-1 ripetendo il 3-0 maturato nella regular season. In questo caso l’agenda fissa la gara di ritorno per martedi 11 maggio alle 19.30. E’curioso notare come ostiensi e Gomitolando Dream Team Roma siano accomunate dallo stesso destino essendo state le uniche ad aver inflitto sconfitte alle loro rivali di questo turno nel corso della stagione. Consueta chiosa finale sulle prestazioni individuali che peraltro abbiamo già  anticipato in precedenza. Ventuno punti ed un notevole impatto nei momenti chiave della partita (basti pensare che delle 21 annotazioni a referto ben 19 sono arrivate nei tre set vinti di cui sette nel primo e nell’ultimo) rendono inevitabile l’assegnazione la palma del MVP a Francesca Pallotta che capeggia un ideale podio in cui trovano spazio anche Goubrial e (se si stingono un pochino) Cancro e Ottone.

Queste le parole a fine partita di un Luca Liguori giustamente soddisfatto ma certamente ancora molto ma molto prudente:

“Abbiamo fatto un piccolo ma importante passo verso un sogno, ora dovremo ripeterci in una gara delicata e difficile come quella di lunedì prossimo. Il Piva è una formazione di valore, dovremo avere rispetto e mettere in campo tutta la nostra voglia per regalarci un finale di stagione stupendo. La chiave di volta sarà  come sempre l’atteggiamento, quando giochiamo a pallavolo, aiutandoci reciprocamente esprimiamo un ottimo gioco di squadra e dimostriamo di valere questi traguardi.”



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