
Foto Dream Team Roma
Volleyrò Casal de Pazzi-Dream Team Roma 3-0
25-21, 26-24, 25-19
Dream Team Roma: 12 (K) Morrocchi 14 p.ti; 16 Pallotta 5 p..ti; 3 Tè2 p.ti; 18 Valentini 2 p.ti; 11 Fantini 8 p.ti; 6 Paglione 8 p.ti; 14 Goubrial 3 p.ti; 8 Taccari; 4 Catoni NE; 7 Quatrini NE All. Liguori; Team Manager De Leo
Amaro epilogo di stagione della massima squadra femminile del patron Anna Di Ludovico che non è riuscita a dare continuità  sia in termini di risultato che di gioco alla bella prestazione della scorsa settimana quando seppe congedarsi dal pubblico amico conquistando un brillante e prestigioso successo sul Giro.
Tre a zero il risultato finale di una partita (ininfluente per la classifica di entrambe) che la vedeva opposta in quel di Via Rossellini al Volleyrò Casal de Pazzi e che ha regalato emozioni solamente nel corso della seconda frazione che le ragazze di Luca Liguori hanno concesso alle loro avversarie solamente al primo vantaggio. Certamente non è stata questa la circostanza che ha determinato l’esito sfortunato della stagione della squadra giallo-blu. L’ultima partita della stagione coincide generalmente nello sport con il momento dei bilanci e il consuntivo visto freddamente sotto l’ottica delle nude cifre appare sconfortante. Dodici punti conquistati, frutto di quattro vittorie di cui una al tie-break e tre conquistate con le due ultime della graduatoria e ventidue sconfitte, terzultimo posto in classifica con un distacco dalla zona salvezza che alla ammonta a ben diciotto lunghezze.
Ma mai come in questo caso l’analisi affidata esclusivamente ai freddi numeri appare soggetta a conclusioni almeno parzialmente errate. Va infatti sottolineato il grande coraggio manifestato dalla società  giallo-blu nell’affidare le sorti della stagione del “top team” ad un organico quasi completamente rinnovato rispetto alla passata stagione ed imperniato fortemente sul gruppo che era sì reduce dal trionfo nel campionato di terza divisione della scorsa stagione ma che inevitabilmente ha pagato questa sorta di triplo salto mortale anche per la verdissima età  di molte protagoniste di questa scalata. Basti pensare che nel sestetto base quasi sempre hanno trovato posto non meno di 3-4 elementi che ancora non hanno raggiunto la maggiore età  tra cui i due palleggiatori di cui uno (l’italo egiziana Goubrial) ancora ben lungi dal compiere i sedici anni.
Una scommessa quella fatta dalla società  che, se si è rivelata essere forse troppo audace per questi livelli, ha pagato i suoi dividendi in ambito giovanile dove gran parte degli elementi di questa formazione sono le artefici dello stupefacente cammino della rappresentativa Under 18 che è ancora in corsa per il raggiungimento della finale del campionato provinciale di Elite da cui dista di fatto appena due set. E questo probabilmente anche grazie all’enorme bagaglio di esperienza acquisito confrontandosi con avversarie di maggiore esperienza oltre che al quotidiano lavoro in palestra. A queste considerazioni già  valide di per se occorre anche aggiungere lo straordinario livello qualitativo medio messo in mostra dalle compagini che hanno partecipato a questa edizione del campionato di Serie D. Una analisi della classifica finale del Girone A evidenzia che al di la delle prime 3-4 formazioni che si sono praticamente subito staccate dal resto del plotone, le altre (ad eccezione di Sempione e Roma XX che non sono praticamente mai parse in corsa e che hanno concesso praticamente quasi a tutte le squadre la posta piena) si sono dimostrate praticamente tutte sullo stesso livello. Il risultato di questo straordinario equilibrio è misurabile soprattutto attraverso il ragguardevole incremento della cosiddetta quota salvezza, ovvero del numero dei punti conquistato dalla quartultima della graduatoria. Se infatti al sodalizio giallo-blu lo scorso anno furono sufficienti 23 punti per conquistare questa posizione, quest’anno per il raggiungimento del medesimo obiettivo (centrato dal Palombara) sono stati necessari ben 30 punti. E’evidente quindi come questo obiettivo sarebbe stato particolarmente difficile da raggiungere anche per il gruppo dello scorso anno, figurarsi quindi per un gruppo totalmente (o quasi) nuovo per la categoria.
Si poteva senz’altro fare qualcosa di più se solo si ricordano le numerose partite dalle quali con un pizzico di esperienza, cinismo e ovviamente fortuna in più si poteva uscire con qualcosa di più sostanzioso rispetto ai soli applausi ma molto probabilmente anche capitalizzare queste situazioni non sarebbe stato sufficiente per il raggiungimento della salvezza. Come non ricordare a tale proposito le due partite contro il Don Bosco Nuovo Salario (da cui si poteva uscire con ben più del punto portato a casa), la gara di andata con il Giro (coincisa probabilmente con la miglior prestazione stagionale e conclusasi parafrasando una celebre affermazione del tecnico dell’Internazione FC con “zero punti”), i tre punti buttati al vento nella partita di ritorno contro il Sempione (per motivi imputabili probabilmente ad una mancanza di concentrazione) e la seconda sfida contro la Borghesiana. Tutte sfide in cui la squadra è stata capace di portare a casa almeno un set arrivando quindi molto vicino alla conquista di punti in classifica. E perchè non aggiungere a questo giù di per se folto elenco anche le due sfide casalinghe della parte ascendente del campionato contro la stessa Borghesiana e la Fortitudo Piazza Tevere nella quale pur non avendo conquistato set la squadra ha avuto a disposizione diverse occasioni per portare a casa una partita e quindi sperare di stringere qualcosa in più. L’unica gara in cui le ragazze hanno veramente deluso le aspettative è stata in fin dei conti solamente quella nettamente persa fra le mura amiche contro il Palombara in quella che all’epoca era da considerarsi una sorta di ultima spiaggia. Ma probabilmente il portare a casa quella sfida avrebbe consentito solamente di posticipare quello che per quanto detto sembrava essere un esito inevitabile.
Al termine della gara contro il Casal de Pazzi Mister Liguori preferisce archiviare in fretta la stagione e già  traccia impegni e obiettivi futuri
“Volevamo cercare di fare qualcosina in più per chiudere in bellezza quest’esperienza, non ci siamo riusciti, evidentemente le motivazione ci sono venute meno ed è un vero peccato. Credo comunque che non si sia buttata un’annata, aspettiamo il possibile ripescaggio ed intanto terminiamo nel migliore dei modi possibili il percorso sul giovanile. Affronteremo anche il trofeo Appio per dare l’opportunità  alle nuove che arriveranno di provare con noi, in vista della prossima stagione, che vogliamo sia di nuovo positiva su tutti i fronti.”
Consegnate oramai agli archivi le vicende della Serie D femminile e della Prima Divisione Maschile, la settimana che va ad iniziare oggi vedrà  l’epilogo anche del campionato di Seconda Divisione femminile con le ragazze di Via Sebastiano Satta (oramai retrocesse) che disputeranno nei quattro giorni compresi fra martedi 11 e sabato 15 maggio i due impegni conclusivi della loro stagione. Ma è inutile sottolineare che l’attesa si concentra tutta sul retour-match della semifinale del Campionato Provinciale di Elite Under 18 che Morrocchi e C giocheranno questa sera a Viale Adriatico contro il Piva e che in caso di conquista di almeno due set spalancherebbe le porte di una storica finale che si disputerebbe a Guidonia-Montecelio domenica 16 maggio in quella che sarà  una sorta di happening del volley giovanili romano visto che in quella giornata verranno disputate tutte le finali sia femminili che maschili dei campionati provinciali di Elite Under 16 e Under 18. Ecco qui di seguito il calendario dei tre impegni finora sicuramente in cartellone. Sperando nelle prossime ore di aggiungerne un quarto.