Finita la stagione agonistica, tempo di bilanci per il coach della Mojoli Index. Simone Serafini analizza a ruota libera quella che è stata l’annata dei rossoblu:
“Per prima cosa vorrei dire che sono veramente orgoglioso dei miei ragazzi, sono stati tutti davvero eccezionali. Non finirò mai di ringraziarli per avermi ’sopportato’ e per aver lavorato con un impegno e una professionalità  indescrivibile. Penso che senza il lavoro che abbiamo fatto dal primo di settembre, con qualcuno anche a partire da agosto, non avremmo mai fatto i risultati di questa stagione. Un lavoro enorme, che i ragazzi si sono sobbarcati con un entusiasmo incredibile. Certo, aver raggiunto la final four di Coppa Italia e i playoff ma non concretizzare con qualche ‘titulo’ ci ha lasciato tanto amaro in bocca. Quando sei lì a giocartela, non riuscire ad andare avanti è stato dolorosissimo. Ci eravamo guadagnati le possibilità  ma non siamo riusciti a sfruttare l’occasione che ci eravamo creati, anche se abbiamo dato il massimo possibile in quei momenti. Nessun rammarico quindi, nel complesso è stata una stagione straordinaria. Siamo riusciti a tenere il passo della corazzata Ostia per più di metà  stagione, siamo arrivati più in alto come non mai in Coppa Italia nella storia della nostra società  . Il tutto costruito con giocatori esclusivamente di Civitavecchia, e questo deve inorgoglirci, deve essere il nostro vanto. C’è stato anche spazio per i più giovani, come Di Pietro, che anche se ha giocato poco è stato fondamentale nei nostri allenamenti ed è cresciuto tantissimo sia tecnicamente che fisicamente. Gli stessi De Angelis, Davide e Andrea, pur giovanissimi hanno contribuito in maniera esemplare alla causa. Voglio poi ringraziare tutti quelli dello staff e della dirigenza che ci sono stati attorno in questa splendida avventura, da Ermanno Regina preziosissimo ogni sera a Roberto Scotti, ad Alessandro Salerni a Pietro Insolera a Umberto Mancini, a Fabrizio Manfredi e Fabrizio Fiorentino nonchè anche a chi ci ha dato una mano sia come atleti sia come dirigenti specialmente negli ultimi periodi. Ovviamente un ringraziamento speciale a Franco Accardo che ci ha seguito da bordo campo e ci ha aiutato con la sua esperienza. Personalmente, dal punto di vista della conduzione tecnica era per me la prima esperienza a questi livelli, doppiata tra l’altro anche dall’impegno come giocatore. Anche se il risultato è stato estremamente positivo so di avere ancora molto e molto da migliorare, smussare tanti angoli sia tecnici che caratteriali. Sono un lavoratore e un ‘perfezionista’ e quindi non mi pongo limiti ma ho sempre voglia di lottare, di ambire al massimo delle proprie possibilità  . Spero di aver trasmesso questo ai ragazzi. Ora un po’ di riposo ma stiamo già  pianificando la prossima stagione, sia per la prima squadra che per tutto il settore maschile”.