
Foto Libertas Genzano - Morani e Sidera sotto rete
LIBERTAS GENZANO – G.B.VICO ROMA 3-2
22-25; 25-21; 26-24; 18-25; 15-10
LIBERTAS GENZANO: Capogna 16, De Tora 18, Della Bina (cap.) 9, Garofolo 3, Malfatti, Morani 1, Pucci 2, Santoni 9, Sidera, Varanini 11, Velletrani, Cenciarelli (1° libero), Cianfanelli (2° libero) – All.: Borrello
Per il secondo anno consecutivo la Libertas Genzano affronta le forche caudine dei play-off della Serie D femminile e per la seconda volta giunge in finale. Nella passata stagione all’ultimo atto era stata stoppata dal Castelnuovo, quest’anno la truppa di mister Borrello ci riprova con rinnovata energia e maggior convinzione nelle proprie potenzialità  . Avversaria questa volta la G.B.Vico di Roma, formazione potente e collaudata, classificatasi seconda nel girone A regionale con 64 punti a confronto con il terzo posto ed i 62 delle castellane. Capitoline che nella prima fase dei play off si sono sbarazzate del Palocco (3-2 e 3-0) mentre Della Bina e compagne hanno fatto fuori il Cave (3-2 e 3-1). Confronto che sulla carta si preannuncia molto equilibrato e tale difatti sarà  nella realtà  . Assente Tonellotto, il coach di casa Borrello schiera Valeria Varanini al centro e la ragazza risulterà  al termine tra le migliori con i suoi 11 punti sullo score. Invariato il resto della formazione rispetto all’ultima esibizione vittoriosa contro il Cave. Di fronte a tribune gremite con supporters di entrambe le parti (tamburi e trombe tra i romani, coreografici palloncini con i colori biancazzurri a forma di salsicciotto da battere l’uno contro l’altro tra i locali), la due antagoniste si sono date battaglia sul rettangolo di gioco sin dal fischio di inizio.
Nel set di apertura, dopo un iniziale equilibrio, le padroni di casa allungano sino a 15-10. Ritorno delle romane ed ancora parità  sul 17 pari. Nuovo strappo delle locali (20-17), ma la reazione del Vico è deleteria. Parziale di 2-8 ed il gioco va alle ospiti (22-25).
Nel secondo set, la formazione ospite dà  l’impressione di voler assestare il colpo decisivo alle ragazze di casa, portandosi avanti per 11-14. La Libertas avverte la delicatezza del momento e strigliata dalla panchina e sospinta dall’incessante tifo della tribuna amica, cambia marcia e rotta e getta il cuore oltre l’ostacolo. Prima raggiunge la parità  sul 15-15, poi affonda la lama e si porta avanti 21-18. Il martello Francesca De Tora (18 punti rileviamo sul suo tabellino personale alla fine) con una piazzata diagonale ed una attacco perentorio firma il meritato pari (25-21). Ristabilita la parità  , si ricomincia tutto da capo. Si lotta palla su palla in un clima di perfetto equilibrio, rotto di volta in volta da una prodezza dell’una o da un errore dell’altra. Ognuna delle due rivali capta l’importanza di aggiudicarsi il parziale, che potrebbe avere un peso psicologico pesante nel prosieguo del confronto. Borrello getta nella mischia Roberta Sidera al palleggio e Eleonora “Stich” Garofolo a banda per dare respiro alle compagne. Si procede gomito a gomito sino al 23 pari. Attacco vincente De Tora (23-22), errore al servizio Sidera (23-23), punto Vico (23-24). Tensione che si taglia a fette. Poi il capovolgimento di fronte: palla lunga Vico, muro Varanini, attacco lungo del capitano del Vico, l’esperta Cruciani. 26-24 e Genzano avanti 2-1.
Il grande dispendio di energie fisiche e psichiche profuso, inevitabilmente si risente sulle gambe e nelle menti delle padroni di casa che sono costrette a pagare il dazio nel quarto parziale. Vico non si fa pregare ed in breve ristabilisce la parità  , nonostante il tecnico di casa abbia immesso forze fresche nel sestetto in campo per tentare di cambiare l’inerzia del match che pendeva verso Roma (18-25).
Tie-break e posta in palio altissima, considerato che in questa fase finale dei play-off, conta la vittoria della gara con qualunque punteggio e non il computo totale dei set. Ultimo sprint dunque e protagoniste in campo con le ultime energie fisiche e mentali a disposizione. Adrenalina a mille e si riparte. Il Genzano ripropone per lo sprint decisivo l’intero sestetto che era partito titolare. Parte bene la Libertas (4-1 con un muro di Varanini) e cambia campo avanti 8-6 in virtù di un mani-fuori di Elisa Capogna. Vico spende le ultime stille a sua disposizione e si rifà  sotto sino al 10-9. Ma è l’ultimo sussulto delle ospiti. Poi è tutta Libertas. La tribuna è un vulcano in piena, l’onda d’urto è potente e non si tiene più. Lo tsunami biancazzurro è travolgente. L’opposto Luisa Santoni firma il 15-10 definitivo con un diagonale potente ed intelligente da posto 4. Poi è festa in campo e sugli spalti. La battaglia è vinta ma non la guerra. Il primo tassello verso l’agognata promozione è messo, ora manca il secondo, quello più arduo.
Domenica prossima 6 Giugno si va a Roma, nella palestra F. Agnini (ex GIL) in Viale Adriatico, 136. Si gioca alle ore 18,15. Si parte con grandi speranze nel fardello per agguantare il sogno dell’intera stagione. Sarà  un’altra dura battaglia contro una compagine forte e dura a morire. Sarà  un’altra storia, un’altra pagina da scrivere, un’altra emozione da vivere. Ma il gruppo è forte e motivato più che mai e venderà  cara la pelle. Il sogno è quello di tornare a casa la sera e festeggiare con la promozione in tasca. Nel malaugurato caso le cose non dovessero andare nel verso sperato, le genzanesi avrebbero un’ultima e supplementare possibilità  di raggiungere la metà  , tornando dopo una settimana nella Capitale per il match di spareggio, stavolta davvero l’ultimo della stagione. Ci siamo dilungati troppo, ce ne accorgiamo; prima di chiudere però consentiteci da queste righe di inviare un abbraccio affettuoso a Giordano Federico, figlio del Presidente Marcello, che poco prima della gara di sabato è rimasto coinvolto, per colpa non sua, in un in incidente di moto. Il ragazzo è stato operato d’urgenza all’Ospedale Civile di Velletri. L’intervento è riuscito. Anche questa è stata una grande vittoria. E davvero molto più importante.