
Foto Dream Team Roma
Casalbertone-Dream Team Roma 3-1
25-18, 25-17, 18-25, 25-16
Dream Team Roma: 5 Goubrial 11 p.ti; 8 Taccari 1 p.to; 9 Cancro 4 p.ti; 10 Alessia Valentini; 12 (K) Morrocchi 12 p.ti; 15 (L) Lamanna; 17 Dell’Agnello; 22 Licarini 3 p.ti; 24 Catoni 3 p.ti; 25 Paola Valentini 4 p.ti; 27 Paglione 9 p.ti. All.Liguori. Team Manager: De Leo
Troppo brutta per essere vera. Può essere questa la sintesi estrema della negativa prestazione offerta dalla Dream Team Roma nella gara valevole per la seconda giornata del Girone E del Torneo Appio disputatasi nell’angusto impianto dell’Istituto Alberrghiero di Via Cipriano Facchinetti e che ha visto la formazione giallo-blu soccombere per 3-1 di fronte ad un Casalbertone. Formazione di Portonaccio che, giova ricordarlo, era reduce dalla sconfitta subita appena 24 ore prima dal Borgo Don Bosco e che quindi era chiamato a una partita da dentro e fuori.
E probabilmente è stata la diversa “fame” se così possiamo definirla ad aver determinato il risultato finale di una contesa che ha proposto una Dream Team con praticamente tutti gli effettivi sotto tono con problemi un pò in tutte le fasi del gioco: dalla ricezione al servizio alla difesa e concludendo con l’attacco dove tranne alcune estemporaneità  di qualche singola il bilancio è da considerarsi piuttosto negativo. E a nulla è valsa la continua girandola di cambi che il tecnico tiburtino ha messo in atto per cercare di ricavare qualcosa in più dalle sue ragazze. Una tourbillon che ha consentito a tutte le ragazze a disposizione di mettere piede in campo. L’inizio di gara ha infatti visto il coach giallo-blu optare per una formazione che prevedeva Taccari in palleggio con Alessia Valentini e Paglione centrali, Paola Valentini opposto, capitan Morrocchi e Cancro bande con Lamanna libero ovvero la formazione che aveva iniziato la precedente positiva gara con la Roma 7. Questa volta però questo assetto ha avuto vita piuttosto breve.
Già  nel primo set la composizione subiva ben tre assestamenti con gli ingressi di Goubrial per Taccari, quello di Lucarini per Cancro per finire in ordine cronologico con il cambio Dell’Agnello-Valentini con l’ultimo di questi avvicendamenti trovava la sua continuità  anche nel corso delle successivi frazioni.
Il secondo tempo venivo inaugurato con la scelta di spostare Paola Valentini in banda in luogo di Morrocchi con spostamento di Goubrial nel ruolo di opposto. Questa scelta però veniva rivista dopo appena 18 punti e costituiva di fatto l’unico cambio di questa frazione.
La terza frazione vedeva invece l’estromissione di Taccari con Goubrial che ne prendeva il posto in palleggio e ritorno di Paola Valentini nella posizione di opposto (ben presto però sostituita da Catoni). A ciò si aggiungeva l’inserimento di Lucarini in luogo di Cancro (scelta confermata fino alla fine). Un assetto che si protraeva anche nel quarto tempo almeno fino all’uscita di Paola Valentini per fare posto a Taccari (e nuovo spostamento di Goubrial nella posizione di opposto) e a quella di Dell’Agnello rilevata da Alessia Valentini. Il dipanarsi delle prime due frazioni sembrava essere scritto su carta copiativa. In nessuno dei due tempi la squadra formalmente ospite riusciva mai a mettere la testa avanti e dopo inizi quanto meno battagliati sul piano del punteggio cedevano alla distanza.
Nel primo tempo una fuga iniziale di 6-2 da parte del Casalbertone veniva prontamente repressa e la squadra di casa pur essendo sempre avanti nel punteggio non riusciva a scrollarsi le avversarie subendone anzi il ritorno a quota 16. Qui però le ragazze di Portonaccio trovavano la forza per allungare prepotentemente e con un finale di 9-2 (con gli ultimi cinque punti conquistati consecutivamente) chiudevano la frazione in 21 minuti sul 25-18.
Secondo set come si diceva sulla stessa falsariga del primo con massimo vantaggio iniziale del Casalbertone sull’11-6 e rientro sul 16-16. In questa circostanza però la striscia finale del Casalbertone era ancora più perentoria e soltanto un attacco di Goubrial giunto sul 20-16 spezzava la sequenza di nove annotazioni a referto che sancivano la superiorità  delle ragazze di casa concretizzatasi sul 25-17 maturato nello stesso minutaggio del primo tempo. Qualcosa di nuovo si vedeva invece nel terzo set dove le ragazze di Verderocca si presentavano rovesciando l’iniziale svantaggio di 2-1 producendo sei punti in sequenza grazie anche a due servizi vincenti di Goubrial (a cui l’atleta italo egiziana affiancava anche un attacco). Tutto veniva però rapidamente sciupato e un contro-break di 9-2 non solo vanificava completamente il vantaggio conquistato ma fissava il punteggio sull’11-9. Inizio di un refrain già  visto? Niente affatto. Cominciava infatti qui una sorta di Sofia Catoni show. Il numero 24 di casa Dream Team dapprima concludeva in modo positivo un attacco e poi era la protagonista di una lunghissima serie di turni di battuta (ben sette) che procuravano ovviamente sei punti consecutivi ai quali contribuiva essa stessa con due aces che fissavano il punteggio sull’11-16. Per usare un gergo ciclistico era la fuga buona. Al di la di due punti consecutivi giunti subito dopo la perdita del servizio dell’opposto giallo-blu, il Casalbertone non si rendeva mai pericoloso e si arrendeva dopo 19 minuti davanti all’ultima conclusione di Sara Lucarini che consegnava il set ai colori del sodalizio del Patron Di Ludovico alla prima occasione utile. Era solo una parentesi.
Nel quarto set le ragazze di Liguori salivano sulla macchina del tempo (posto che ne esista una) ed offrivano una prestazione perfettamente in linea con quella vista nelle frazioni inaugurali. Partenza punto a punto (con in questo caso anche alcuni effimeri vantaggi) e chiusura deludente. In questo caso la sequenza finale che spaccava in due la gara arrivava in corrispondenza del 13-12 laddove un parziale di 12-3 metteva fine alla contesa dopo 17 minuti nonostante i tentativi finali di Morrocchi di rovinare una festa oramai già  preparata e con il quale la capitana giallo-blu poteva concedersi la (peraltro magra) soddisfazione di essere la top-scorer della serata. Un dato evidenzia come il problema della serata in casa Dream Team Roma sia stata la tenuta mentale sul lungo periodo. Limitandosi ai soli tre set persi e prendendo in considerazione il bilancio dei primi e degli ultimi dieci punti delle frazioni si può osservare che le due situazioni prospettate parlano entrambi in favore del Casalbertone. Ma se nel primo caso lo score complessivo è di 18-12 (con un divario quasi interamente legato al 7-3 della prima frazione), nel secondo il risultato è uno sconfortante 24-6. La situazione di classifica ora ovviamente si complica.
Il netto 3-0 con cui il Borgo Don Bosco ha piegato il Casalbertone nella serata di martedi 1 giugno consegna ai prenestini il primo posto della graduatoria con ancora due partite da disputare. La Dream Team Roma grazie anche al set conquistato questa sera riesce a occupare la seconda piazza a scapito proprio del Casalbertone in questo momento penalizzato dal quoziente set. Ai fini della qualificazione è assolutamente impossibile dire in questo momento se questa posizione possa essere sufficiente. L’unica certezza che si ha è che, proprio grazie al set strappato al Casalbertone, una vittoria sul Borgo Don Bosco per 3-0 darebbe alla squadra di Liguori la certezza aritmetica del primo posto qualunque siano i risultati delle altre due gare che ancora debbono disputarsi. Ulteriori scenari di qualificazione potranno dipanarsi una volta noti non solo i risultati delle altre gare del girone ma anche quelle degli altri raggruppamenti dai quali si potrà  capire la possibilità  di passare il turno dalla porta di servizio della seconda posizione. Per quanto riguarda le singole, giudizi positivi possono derivare solamente da quanto visto nel terzo tempo, ovvero l’unica parte di gara in cui le ragazze ospiti hanno fatto vedere qualcosa di buono. In questo contesto è stata degna di nota la prestazione di Catoni. Ovviamente la scarsa presenza in campo impedisce di conferire all’opposto il titolo di MVP della serata. Un riconoscimento che per quanto visto nel complesso della gara si ritiene opportuno lasciare vacante.