Come tutti gli addetti ai lavori e gli appassionati ben sanno, il Comitato Regionale Lazio da oramai diciassette anni stila a fine stagione la graduatoria del cosiddetto Gran Premio Giovani (denominato quest’anno Trofeo Sportuno). In cosa consiste questa competizione. Si tratta di una gara riservata alle società partecipanti ai Campionati Nazionali, Regionali e al campionato interprovinciale di Prima Divisione maschile e femminile, che svolgano attività nel settore giovanile partecipando ai Campionati di Categoria. Under 13, Under 14, Under 16, Under 18 e Under 21 (quest’ultimo riservato solamente ai ragazzi) sia a livello regionale che sul territorio delle cinque province in cui è suddiviso il territorio della nostra regione.
Ciascuna società in possesso di questi requisiti acquisisce dei punti sia in base ai risultati conseguiti da ciascuna squadra nei vari campionati giovanili che al numero di campionati disputati. Per quanto riguarda i risultati conseguiti vengono premiate sempre le prime quattro classificate di ciascun campionato (ad eccezione dell’Under 21 maschile in cui viene premiato con sette punti il solo vincitore) con l’attribuzione di 15, 12, 10 e 8 punti se si tratta di campionato regionale, 10, 8, 6, e 4 punti se si tratta di campionato provinciale con almeno dodici squadre ai nastri di partenza e 5, 4, 3 e 2 punti per campionati provinciali con meno di 12 formazioni iscritte.. Per quanto attiene invece il discorso della partecipazione vengono assegnati 10 punti se si partecipa a due campionati di eccellenza regionali, 5 se si ci si limita ad una sola competizione e infine 6, 5, 3, e un punto a seconda se la società partecipi a 4, 3, 2 o un solo campionato provinciale. Oltre a questo si aggiungono i punti che vengono riconosciuti in caso di piazzamento sul podio nelle finali nazionali (10, 8 e 5 a seconda del piazzamento conseguito) e ai vincitori del Trofeo Lazio Giovanile, ovvero la kermesse di fine stagione che vede affrontarsi l’una contro l’altra tutte le squadre vincitrici dei rispettivi tornei provinciali. Posti questi criteri, le società vengono classificate in due distinte graduatorie (una per ciascun sesso) ed un’altra omnicomprensiva di ambedue i sessi.
La graduatoria relativa a questa stagione è stata pubblicata nel Comunicato Ufficiale n.42 diramato dal Comitato Regionale lo scorso 30 giugno ed ha riservato alla Dream Team Roma diverse soddisfazioni sul fronte femminile (mentre per quanto riguarda i maschi ovviamente la società pur avendo i requisiti di partecipazione ha concluso a quota zero punti per l’assenza di formazioni impegnate nelle competizioni giovanili) Il risultato che balza subito all’occhio è il 43 e-simo posto conquistato sulle 140 formazioni che avevano diritto a questa graduatoria a fronte del 67 esimo posto conseguito nella scorsa stagione (primo anno di attività giovanile del sodalizio a metà tra la Via Prenestina e la Via Tiburtina) quando però la graduatoria era composta da sole 82 società . In pratica in solo anno la società del patron Anna Di Ludovico è riuscita nell’impresa di mettersi alle spalle ben 97 formazioni contro le appena 15 della passata stagione. Ma non è tutto. I sette punti conquistati in questa classifica (quattro portati dall’Under 18 che ha raggiunto la semifinale e tre conseguiti per aver partecipato a due campionati provinciali) hanno consentito ai colori giallo-blu di fare meglio di sodalizi di più lunga fama e tradizione e che hanno le loro formazioni di vertice impegnate anche nei campionati nazionali.
Tanto per citare qualche esempio di società che hanno chiuso la stagione dietro le band di Luca Liguori possiamo fare i nomi di Ostia, Fidia, Cinecittà , Fonte Roma Eur, Latina, Monterotondo, e Divino Amore, tutte società che hanno partecipato a campionati nazionali (generalmente di B1 e B2) nella scorsa stagione. Già questi due risultati potrebbero essere di per se motivo di grande soddisfazione in quel di Via Sebastiano Satta ma un’analisi più minuziosa della classifica rivela qualche ulteriore motivo di interesse. Si è già detto infatti che in questa classifica sono considerate anche le società partecipanti ai campionati nazionali. Depurando la graduatoria da queste presenze (che al di la dei casi che abbiamo citato in precedenza hanno segnato la competizione occupando i primi due posti rispettivamente con Casal de Pazzi e Roma 7 e il quinto con il Nautilus) si può notare che in una classifica comprendente 123 società , la Dream Team si colloca in 33 esima posizione nonché decima nella lista costruita considerando solamente le società residenti nel comune di Roma. Davanti alle formazioni giallo-blu Tor Sapienza (giunta sull’ultimo gradino del podio della classifica generale), Palocco, All 4 (vincitrice di ambedue i campionati di Under 18 e Under 16 provinciale), Giulio Verne, Don Orione, San Paolo Ostiense, Nobel, Roma Centro e Terzo Millennio. Dietro al sodalizio tiburtino tanti nomi importanti della pallavolo capitolina. Alcuni esempi: in ordine di graduatoria: Sales, PGS Borgo Don Bosco, Roma XX, Talete, Volley 19, Green Volley, Borghesiana, G.B Vico, Roma XVI, Casetta Mattei, KK Eur, Duemila12, Acli N.F.A, Roma 12, Quintilia Acli, Sempione, Astrolabio 2000, Roma XV, Sette Colli, Villa Flaminia, Ares, Italo Svevo, Giro e Farnesina limitandosi a coloro che si sono collocati intorno alle prime 100 posizioni.
Infine una curiosità che potrebbe avere anche il sapore della beffa ma che evidenzia ancora una volta il coraggio che ha avuto la società di Via Sebastiano Satta ad affrontare lo scorso campionato di Serie D con una sorta di Under 18 mascherata credendo nelle qualità del gruppo. Considerando infatti solamente le 42 formazioni che hanno affrontato la seconda lega regionale la società giallo-blu conquista un più che onorevole 15 esimo posto (che diventa undicesimo laddove si escludessero le quattro formazioni che insieme alla Serie D hanno disputato un campionato nazionale di B1 o B2). Ma se si restringesse ulteriormente il campo di osservazione considerando solamente le avversarie affrontate nel girone A da Morrocchi e C nella stagione appena conclusa arriveremmo alla conclusione che la Dream Team Roma salirebbe sul gradino più basso del podio dietro Casal de Pazzi e 4 Strade. Forzando un poco il discorso si potrebbe dire che se tutte le squadre del Girone A avessero affrontato il campionato con una formazione giovanile, la Dream Team Roma anziché retrocedere in Prima Divisione avrebbe conquistato l’accesso ai play-off per salire in Serie C. Un segnale inequivocabile della bontà della scelta fatta di puntare sul settore giovanile (e in particolar modo su questo gruppo di atlete) che se nell’immediato non ha regalato grandi soddisfazioni sembra essere una pesante ipoteca per un futuro foriero di soddisfazioni.