Nonostante la squadra sia in piena pausa estiva, non si ferma il mercato dell’Arvalia di Marco Vetrella che mette a segno un altro importante colpo di mercato strappando al Tivoli il centrale Daniele Cirillo, classe 1983, uno dei centrali “giovani” più ambiti del momento.
Nonostante mille difficoltà l’Arvalia, sta tentando quindi di allestire una squadra il più competitiva possibile cercando di bissare l’ottimo risultato dello scorso anno con un occhio al portafogli ed un altro all’ inserimento progressivo di giovani di talento come nel caso di Pregnolato e di Cirillo. E le novità non si fermeranno qui.
Queste le prima parole del neo arrivato, per tutti “Ciro”:
“Alla fine dello scorso campionato sono stato subito contattato da alcune società di B2, tra cui il Casalbertone e la neo promossa Zagarolo. Alla fine la mia scelta però è stata l’Arvalia perchè è stata quella che più fortemente mi ha voluto e che ha sempre dimostrato di credere in me. In realtà già lo scorso anno ero stato ad un passo dalla squadra di Vetrella ma poi alla fine avevo preferito andare a Tivoli,con cui ho trascorso comunque una bellissima stagione.
Del gruppo praticamente conosco quasi tutti, avendo anche disputato e vinto il Trofeo Appio con loro a fine stagione. Sicuramente quindi non avrò alcun problema ad inserirmi nel gruppo. Forse è stato proprio il fatto di conoscere persone come Ciccio, Paparella, Ostrovskiy e Russino che mi ha dato quella spinta in più nel farmi prendere questa decisione”.
Una battuta sul nuovo mister:
“Di coach Vetrella penso che sicuramente abbia fatto un gran bel lavoro in questi anni, culminato due stagioni fa con la storica promozione in B2 e quest’anno con lo strepitoso campionato che gli ha permesso di piazzarsi al quarto posto. Sono certo di arrivare in una squadra competitiva che ha fatto sempre del gruppo la propria forza e questo può essere solo motivo di orgoglio per i tecnici, i giocatori e soprattutto per la società. Non vedo l’ora di cominciare questa nuova avventura in cui spero di ripagare la fiducia del Mister che così insistentemente mi ha voluto. Sono quattro o cinque anni che a fine stagione Marco mi chiama per sapere se l’anno successivo avrei fatto parte della loro squadra. Quest’anno è stato l’anno buono. Io dalla mia, come d’altronde ho sempre fatto, metterò il massimo dell’ impegno e della serietà per ripagare la fiducia di Vetrella e della società”.